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martedì 28 aprile 2020


Prugne secche alla riscossa

Gli elevati stock dello scorso anno, per fortuna, sono ormai un ricordo. E, dopo i problemi vissuti durante la passata campagna, la prugna di Agen è tornata alla normalità. Il prodotto Igp francese, come spiega a Italiafruit News Davide Vancini di Alimex, società specializzata nella commercializzazione di questa tipicità d'Oltralpe nel nostro Paese, sta recuperando terreno.

"I problemi della filiera delle prugne francesi stanno rientrando - rimarca l'imprenditore - ora c'è più chiarezza e gli enormi stock di prodotto sono stati in parte utilizzati. Nel mercato europeo il prodotto cileno e americano è presente, ma la Francia, assieme all'Italia, resiste con le sue prugne secche per inequivocabili ragioni di gusto e di qualità, e ultimamente hanno avuto anche un buon rapporto qualità prezzo. Dopo una raccolta 2019 buona e dai calibri sostenuti, abbiamo vissuto una campagna commerciale all'insegna della stabilità per la prugna d'Agen".



E il consumatore che approccio ha verso la prugna d'Agen? "Il mercato sta apprezzando sempre di più il prodotto essiccato naturalmente e senza nessun conservante - risponde Vancini - Parlo della pruneaux d'Agen mi-cuit à l'ancienne: si raccoglie la prugna, si procede all'essiccazione al 35% di umidità, e poi pastorizzazione e confezionamento. E' un prodotto che non ha conservanti e non subisce nessuno stress per l'essiccazione e la successiva reidratazione: anche dal punto di vista gustativo ne esce valorizzato e - conclude Davide Vancini - sta crescendo molto".

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