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giovedì 23 aprile 2020


Meloni, buone notizie dalla Sicilia

Da questa settimana la campagna meloni - partita in Sicilia il mese scorso con le varietà più precoci - inizierà a incrementare sensibilmente i volumi produttivi. "Siamo ancora alle prime battute, ma c'è soddisfazione tra gli operatori - spiega a Italiafruit News Vanes Montanari, market development melone e anguria di Seminis, il brand di sviluppo, produzione e commercializzazione di sementi per orticole di Bayer - La produttività è mediamente buona, sul fronte qualitativo non ci si può lamentare, anche se ci aspettiamo un miglioramento ulteriore della qualità. L'abbassamento di temperature tra fine marzo e inizio aprile, infatti, ha influito sull'accumulo di zuccheri nei primi frutti. Ma grosse problematiche in campagna non se ne sono registrate".



Se in Sicilia, nell'areale di Licata, la raccolta è partita da alcune settimane, percorrendo verso nord lo Stivale i meloni precoci sono in fase di crescita. "L'allegagione è stata buona - conferma Montanari - Le temperature sono state ottimali e c'è stata luce in abbondanza: la Campania partirà verso il 12-13 maggio e dal 20 in poi avremo anche i primi meloni del Nord. Qui gli sbalzi di temperatura probabilmente si rifletteranno su produzioni inizialmente più dilazionate in serra, ma questo può essere un bene, visto che darà scalarità nelle raccolte".

I programmi sono stati confermati dalle aziende e, illustra il tecnico Seminis, ci potrebbe essere un leggero decremento per le raccolte di agosto, un periodo dove il mercato negli ultimi anni non ha premiato il melone.

Intanto in Sicilia si è appena iniziato a raccogliere il melone SV9790MC (nella foto di apertura), il melone retato a Lunga conservazione (LSL) adatto per trapianti precoci in serra e tunnellone di Seminis. "E' una pianta che dà soddisfazione per rusticità e produttività - illustra Montanari - E' forte e robusta, gli agricoltori guardano con un occhio di riguardo alla sue caratteristiche; i frutti sono caratterizzati da una buona uniformità e si distinguono per la polpa rossa e per il gusto gradevole".



Con Impero (nella foto sopra), invece, Seminis propone il classico retato italiano, con la fetta perfettamente segnata e il colore che vira lentamente al giallo brillante: un prodotto adatto al trapianto primaverile, che sviluppa la pezzatura preferita dal mercato (1,2/1,8 kg). Una varietà che, come rileva il tecnico del Gruppo Bayer, presenta "un'importante tenuta e conservabilità. E' un melone facile da coltivare, con un'ottima resistenza all'Oidio (razze 1,2,3.5,5) ed un'elevata resistenza alla Maculatura necrotica". La resistenza intermedia agli Afidi del Cotone (gene VAT) rende la pianta meno suscettibile all’attacco dell’afide". 

Per coltivazioni in tunnellino tardivo e pieno campo, Seminis dispone di SV6556MC, un classico "francesino", molto retato, adatto per i trapianti di maggio e giugno. "Questa varietà è apprezzata dai produttori, anche nel biologico, e da chi vuole sviluppare un frutto di elevata qualità - rimarca il market development melone e anguria di Seminis - Ha una buona capacità di allegagione, la pianta è forte con resistenza intermedia agli Afidi del Cotone; facile da coltivare e da commercializzare, sviluppa un'elevata produttività. L'eleganza del frutto - conclude Vanes Montanari - è accompagnata da una polpa consistente, molto aromatica e di buona conservabilità".

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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