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Confcooperative: «Serve liquidità immediata»

Meccanismi che garantiscano liquidità immediata alle imprese, istruttorie delle banche in tempi rapidi, il saldo dei debiti della Pubblica amministrazione e un’Europa “unita e solidale”. Questi per Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, i punti chiave per la ripartenza dopo la crisi Covid-19.

“Per uscire fuori dall’emergenza – spiega Gardini all’Italpress – il tema prioritario è il credito. Occorrono meccanismi che garantiscano liquidità immediata a tutte le imprese che, dalle più piccole alle più grandi, sono in difficoltà. Per l’export, a esempio, è a rischio un valore di 280 miliardi pari al 65,8% del valore complessivo. Per questo le misure del governo devono consentire alle banche di essere immediatamente operative con istruttorie con tempi record, degne dei periodi di emergenza, superando il cronico problema della burocrazia che rallenta ogni processo. E a proposito di liquidità, vanno saldati tutti i debiti della Pa". 

"Nei pagamenti alle imprese da parte dell’amministrazione pubblica nelle due diverse articolazioni – sottolinea – siamo maglia nera in Europa, il minimo che si possa fare. Si tratta di 53 miliardi, risorse che non possono continuare a fare da cassa allo Stato e agli enti locali. Solo le cooperative sociali e quelle di produzione lavoro e servizi hanno crediti per circa due miliardi di euro”.

Sui tempi di riapertura dopo l’emergenza coronavirus, Gardini, che è anche co-presidente di Alleanza delle Cooperative, ribadisce: “Per noi resta prioritaria la salute dei nostri cooperatori e di tutti gli italiani. Detto questo occorre poter allentare la morsa del lockdown qualora sia possibile farlo in assoluta sicurezza. Le giuste misure di contenimento del coronarivus non hanno bloccato l’intera economia. Poco piu’ della metà delle imprese e dei suoi lavoratori non si sono fermati. In qualche modo – evidenzia – la fase 2 parte da qui, ma va alimentata con coraggio e decisione”.

Sul fronte comunitario, per il presidente di Confcooperative “è indispensabile l’emissione di bond europei che non pesino sul debito dei singoli paesi e siano finalizzati a supportare le economie degli Stati membri. Non e’ un discorso di ‘falchi’ contro ‘colombe’. Gli effetti del Covid-19 sono insostenibili per i singoli Paesi. Condividiamo il recente messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella. L’Europa non può essere solo quella del rigore e della tecnocrazia. Siamo al fianco del presidente Conte – conclude Gardini – nella difficile trattativa a Bruxelles”.

Fonte: Italpress.com


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