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venerdì 10 aprile 2020


«Ho pagato più la verdura che il branzino: un paradosso!»

Il rialzo dei prezzi ortofrutticoli degli ultimi giorni ha le sue motivazioni, che all'interno della filiera si conoscono bene, ma che fuori sono meno note. Se però al dettaglio le quotazioni di frutta e verdura schizzano alle stelle, il rischio è quello di spaventare il consumatore e di allontanarlo dai prodotti ortofrutticoli. Pagare gli ingredienti di un contorno più del pesce, ad esempio, per un cittadino diventa un fatto inspiegabile.

Eppure questa è l'esperienza che un giornalista forlivese, Pietro Caruso, ha vissuto nei giorni scorsi quando si è recato al Mercato coperto di Forlì per fare la spesa. Un'esperienza che ha raccontato - e documentato - su Facebook e che ovviamente ha sollevato un polverone in città.

"Metterò in relazione, in questo post, due aspetti che le conseguenze della crisi da coronavirus fanno emergere, senza tema di essere smentiti. Sono rischi autentici. In corso - premette Caruso - Quello che mi è accaduto al Mercato coperto è paradossale. Ho speso per fare un contorno di pomodori e fagiolini a un branzino di 640 grammi più del doppio del prezzo del pesce. Per 1 chilo e 280 grammi di pomodori da insalata ho pagato 10 euro e 13 centesimi mentre per i fagiolini, da completare nella pulizia, per un peso di 524 grammi, ho pagato altri 7.28 euro... perché costano 13.90 euro al chilogrammo".



Prezzi che, pur considerando l'alta qualità dei prodotti, sono indubbiamente elevati. "Confesso che non ho visto in bella evidenza il cartellino del prezzo soprattutto dei fagiolini, ma visto che faccio la spesa quasi tutti i giorni, da sempre, prezzi così su banco non li ho visti nemmeno nelle boutique ortofrutta che pure sono presenti, solo guardabili per me, sparse in città. Questi sono prezzi da Mercato nero e la mia protesta come consumatore credo sia legittima. Qualcuno potrebbe rispondermi che potevo andare dalla concorrenza, ma al Mercato appena riaperto sono pochi davvero i banchi aperti. Sono sicuro che questo prezzo è caricato da un esplosivo aumento del trasporto, dal fatto che la raccolta al Sud si è rarefatta e la manodopera non immigrata costa molto di più, ma otto pomodori e meno di mezzo chilo di fagiolini quando saranno puliti mi suscita indignazione. Occorre introdurre il controllo prezzi con intervento del Governo attraverso Comitati provinciali prefettizi attribuendo alla polizia municipale la delega dei controlli. I soldi per gli aiuti alle famiglie non meritano di finire così. Ne vedremo delle belle sulle spalle di chi invece ha dovuto chiudere uffici e fabbriche. Non è  così che si pratica la solidarietà fra le imprese e fra loro i clienti e i consumatori. La retorica di noi italiani mi è nota - conclude il giornalista forlivese - La furbizia e le astuzie che ne derivano in tempi di coronavirus non finiscono di stupirmi".

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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