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venerdì 10 aprile 2020


Op San Rocco cresce e investe sul futuro

Una realtà in crescita che ha saputo adattarsi al mercato e alle nuove necessità determinate dall’emergenza Covid-19: l’Organizzazione di Produttori San Rocco di Leverano (Lecce) è reduce da una serie di annate positive che hanno spinto il fatturato da 2 a 10 milioni di euro in tre lustri. "Fino al 2019 abbiamo aumentato il giro d’affari del 15% circa anno su anno”, speiga il presidente dell’ Op Walter Ingrosso. “Adesso siamo alle prese, come tutti, con la sfida coronavirus, ma non rinunciamo a guardare avanti". 

Le referenze principali, quasi tutte in serra, sono zucchine, coltivate 12 mesi l’anno, pomodori da mensa in molteplici "versioni" (dal Ciliegino al Costoluto, dal Verde al Tondo liscio), mentre  melanzane e peperone cornetto sono in rampa di lancio: “Tra 10 giorni saremo nel pieno della produzione”, sottolinea Ingrosso. Punta di diamante di San Rocco è però la meloncella di Lecce, che i 230 soci coltivano su oltre 60 ettari di superficie coperta, un quinto circa del totale. 



Nota anche come “Carosello”, si consuma acerba; la polpa, è croccante il profumo erbaceo con sentore di mandorle dolci. Molto apprezzata nelle insalate miste a pomodoro, come alternativa al cetriolo, rispetto al quale ha una maggiore digeribilità dovuta all’assenza di cucurbitacina, può essere consumata in combinazione con varie specialità gastronomiche ma anche come frutto alla fine del pasto. Nel corso dell’ultimo decennio, il quantitativo di Meloncella di Lecce commercializzato dall’organizzazione è più che raddoppiato, con un dato attestato ormai sulle quattromila tonnellate e un volume d’affari pari al 40% circa dell’intera Plv.

La meloncella, nel tempo, si è fatta conoscere anche fuori dei confini locali ed è protagonista di un trend di decisa crescita; ora l’obiettivo è ampliare la presenza sugli scaffali delle principali catene distributive nazionali.

L’Op salentina, che punta molto sul concetto di km zero, ha in programma la realizzazione di una nuova sede, sempre nel comune di Leverano, a circa 500 metri dall’attuale: “Abbiamo bisogno di spazio, sarà una struttura tre volte più grande dell’attuale, moderna, dotata di celle frigo e idonea per una logistica funzonale; puntiamo a compier un salto di qualità".



Il problema della carenza di manodopera non sembra toccare San Rocco: “Le imprese associate sono a dimensione familiare e si avvalgono di pochi lavoratori stagionali che vivono vicino alle aziende”, spiega al proposito il presidente dell’Op. Per quanto riguarda l’andamento commerciale, “nel periodo febbraio-marzo non abbiamo registrato variazioni degne di nota rispetto allo scorso anno, anche perché stiamo entrando solo ora in piena produzione con la maggior parte dei prodotti orticoli; quello che ci sta penalizzando è l'azzeramento del settore Horeca che per noi rappresenta circa il 10/15% del volume d'affari. Un calo in parte compensato da un leggero incremento della Gdo che vale per noi il 75%, per un dato attorno ai 7-8 milioni di euro: è il nostro principale canale di riferimento”.

“Il coronavirus in ogni caso - afferma convinto Ingrosso - segnerà profondamente le nostre vite e la nostra economia; un passaggio cruciale che avrà ripercussioni anche negli anni a venire. Per affrontare al meglio le difficoltà abbiamo chiesto la massima collaborazione a tutto il nostro personale dipendente e ai nostri soci condividendo ogni decisione. Nessuna azienda era pronta a fronteggiare una tale emergenza, eppure la nostra attività, sostenuta dalla perseveranza e dalla determinazione dei soci, non si è fermata, malgrado  mille difficoltà”.


Immagine nell'home page del sito dell'Op. In apertura la meloncella

“Rispettando, fin da subito, le restrizioni imposte dal Dpcm in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, mettendo in sicurezza il lavoro svolto dai nostri soci e salvaguardando la salute dei nostri dipendenti in ogni fase dalla filiera, dalla raccolta al confezionamento - precisa Ingrosso - continuiamo ad assicurare quotidianamente, ai nostri clienti, la fornitura di prodotti ortofrutticoli. In questo momento ritengo opportuno fare un appello per sensibilizzare il cliente finale al consumo dei prodotti Made in Italy, ed in particolare del prodotto locale”.

“Siamo consapevoli - commenta dal canto suo il direttore Luigi Zecca - delle difficoltà che tutti insieme siamo chiamati ad affrontare ma siamo altrettanto determinati a proseguire con la massima fiducia e perseguire gli obiettivi prefissati. A tutti i soci che, con le loro famiglie, assicurano la produzione e, a tutto il personale della nostra organizzazione, va il più sentito ringraziamento”. 

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