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mercoledì 8 aprile 2020


In Europa tutti cercano l’ortofrutta italiana

Rinnovato interesse per l’ortofrutta italiana in giro per l’Europa. Dall’Italia alla Germania, passando per l’Austria, la Svizzera, la Francia e il Regno Unito, i retailer sono tutti alla ricerca di produzioni tipicamente primaverili quali fragole e asparagi e di verdure basiche come pomodori, zucchine, carote e finocchi. Una tendenza che si collega naturalmente all’avvicinarsi della Pasqua, festività che le famiglie europee dovranno passare per forza in “quarantena” nelle proprie case. 

Il momento attuale per gli operatori italiani che lavorano con la Gdo europea è senz’altro positivo, come spiega a Italiafruit News il Gruppo Apofruit. “In questi giorni che precedono la Pasqua, gli articoli più richiesti sia in Italia che all’estero sono le fragole e gli asparagi. Per quanto riguarda l’export, si confermano sopra le medie del periodo gli ordini di frutti invernali come mele e kiwi”, dice il direttore commerciale, Mirco Zanelli. Che, entrando nel merito delle fragole, precisa: “Le vendite e i prezzi, rispetto alle scorse settimane di crisi, sono nettamente migliorati e ciò è dovuto non solo alla Pasqua, ma anche alla minore spinta produttiva degli areali del Sud Italia e della Spagna”. 



L’offerta contenuta di fragole viene confermata anche da Rosangela Appio, responsabile commerciale dell’Op Primo Sole, che spiega: “Le quantità da raccogliere di Candonga sono diminuite, rispetto al periodo di metà marzo, a causa delle scarsità delle ore di luce che abbiamo avuto nelle scorse settimane. Negli ultimi giorni, di conseguenza, anche la richiesta del mercato nazionale è diventata più frizzante, con gli ordini che sono praticamente raddoppiati”.

Un altro prodotto che sta riscontrando un forte interessamento del mercato è il finocchio. “Nel nostro areale del Metapontino ci stiamo avvicinando alla conclusione della campagna di raccolta - sottolinea ancora Appio - La domanda dei Paesi europei nell’ultimo mese è stata sempre elevata e in questa settimana si conferma tale tendenza. I prezzi, come nel caso delle fragole, si sono alzati non per logiche speculative ma per la riduzione dei volumi disponibili”.




Buone sensazioni per quanto riguarda l’esportazione arrivano anche da grandi produttori siciliani di verdure come l’azienda Isolagrande, che coltiva 40 ettari di pomodori in serre hi-tech. “Dopo il boom delle vendite all’estero di qualche settimana fa, la situazione si è stabilizzata e da qualche giorno l’arrivo di temperature più calde ha contribuito ad alzare le richieste dei mercati”, fa sapere Gian Battista Fondacaro, responsabile commerciale dell'azienda.

“I nostri pomodori di alta qualità - prosegue - vengono spediti in Inghilterra, Svizzera, Germania e nei Paesi balcanici. Su tutti questi mercati, negli ultimi giorni c’è stato un aumento del +10% degli ordini della Gdo. Le persone oggi tendono più che altro ad acquistare negli ultimi giorni della settimana: considerando la Pasqua, ormai imminente, ci aspettiamo che tra oggi e sabato ci sarà un aumento dei consumi in tutta Europa, per il fatto che i consumatori dovranno per forza fare la spesa per mangiare a casa durante le festività”.
 



Anche Carmelo Calabrese, direttore commerciale dell’Op Colledoro prevede che le richieste di verdure fresche potranno salire a stretto giro. “Noi ci speriamo - spiega - Carote e zucchine stanno già tirando parecchio, soprattutto in Germania e in Austria. Per quanto riguarda i pomodori rossi, il maggior orientamento al mercato domestico della Spagna sta portando i distributori europei a reperire più prodotto italiano. Per una volta, quindi, abbiamo più spazio”.

Si dichiara invece meno fiducioso Luca Tardera, membro del Cda di Ioppì, Op siciliana formata dalle cooperative Contrade, Gold Green e Ortonatura-La Signora Melanzana. “Per ora, non riscontriamo quell'interesse tipico delle settimane di festa - sottolinea - Le persone, tra l’altro, quest’anno non si riuniranno per fare grandi tavolate e festeggiare insieme. A mio parere, quindi, avremo una settimana santa piuttosto calma e non esaltante per il commercio delle nostre verdure”. 



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