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mercoledì 8 aprile 2020


«Senza l'Horeca sarà un'annata difficile per gli asparagi»

“La campagna asparagi quest'anno è un doppio punto di domanda: abbiamo prezzi più bassi del 20% rispetto allo scorso anno. Senza contare che il 40% della nostra produzione è solitamente indirizzata al settore dell'Horeca, fermo già da tempo”.
A fare il punto con Italiafruit sui trend di questo prodotto tipicamente primaverile è Benvenuto Fantin, titolare dell'azienda trevisana Fantin Asparagi, estesa su circa 40 km lineari di asparagiaie.

“Solitamente in questo periodo facciamo un buon lavoro sulle province di Venezia e Treviso – continua Fantin – lavorando con il turismo della costa, quello degli hotel e delle navi turistiche. Ma quest'anno la situazione è completamente cambiata: non possiamo più contare sul'Horeca e stiamo cercando di recuperare le vendite tramite l'e-commerce, che abbiamo attivato già da un paio di anni, e con le consegne a domicilio fino a 20 km”.
E sottolinea: “Nonostante gli sforzi, sarà praticamente impossibile recuperare il settore turistico: basti pensare che un hotel acquistava in media 20 kg di asparagi al giorno, vendite di cui oggi dobbiamo fare a meno. E la stessa tendenza si ritrova anche sui mercati: siamo passati da 150 colli giornalieri ai 30 attuali. É necessaria una riflessione sulla convenienza della produzione: molti colleghi hanno preferito non raccogliere il prodotto, per il momento i nostri asparagi sono di serra e la prossima settimana inizieremo con la raccolta in campo aperto, anche se fa ancora freddo. Dovremo poi valutare grado di produzione e domanda, in ogni caso prevedo un'annata economicamente difficile”.



Punto vendita, mercati ed estero
Oltre all’e-commerce, Fantin Asparagi può contare su un punto vendita situato a Ospedaletto di Istrana. “L’apertura del nostro negozio è autorizzata ma, nonostante tutto, c'è sempre un po' di ansia per i relativi controlli. Poi c’è chi preferisce non muoversi e sceglie la consegna a domicilio, rispettando le normative del momento”.
Per quanto riguarda gli altri canali di vendita, da tempo Fantin Asparagi ha escluso la Gdo per puntare su un prodotto di qualità Igp preferito sui mercati. “In Italia vendiamo a Treviso, Mestre, Padova, Venezia, Milano e poi qualcosa all’estero in Gran Bretagna – spiega Fantin – dovevamo cominciare anche con i mercati di Torino e Udine ma con la situazione attuale abbiamo dovuto soprassedere”.
“Forse il mercato ortofrutticolo si riprenderà in estate mentre per l’asparago si dovrà aspettare il prossimo anno - aggiunge l'imprenditore - quando ci piacerebbe puntare sui mercati esteri, quelli disposti a spendere di più per i nostri prodotti di alta qualità. Abbiamo già lavorato con il Giappone e, tramite un grossista di Milano, invieremo i nostri prodotti in Svizzera. Inoltre avevamo delle trattative in atto con gli Emirati Arabi ma ora, ovviamente, è tutto bloccato”.



I prodotti dell'azienda
Fantin Asparagi produce principalmente asparagi bianchi e verdi Igp, che “sono i più richiesti dal mercato”, spiegano. Inoltre, l'azienda può contare su una piccola produzione di asparago violetto, di asparago verde chiaro e selvatico. “I nostri prodotti stanno avendo un ottimo riscontro anche nell’ambiente gourmet – sottolinea Fantin – ne è testimonianza la stella Michelin ottenuta da un ristorante trevigiano che per i suoi piatti ha scelto i nostri asparagi verdi crudi abbinati agli scampi”.
“Vendiamo anche qualche trasformato – conclude l'imprenditore – come i vasetti di asparagi bianchi e verdi al naturale: dopo averli raccolti, li prepariamo immediatamente per conservarli in acqua e sale, all'interno di vasetti ermetici”.
Vera e propria chicca è la birra all'asparago 'Benvenuta' che producono da quasi cinque anni tramite un'azienda esterna. Tutti i prodotti venduti dall'azienda sono facilmente riconoscibili grazie alla loro etichetta gialla, su cui è disegnata la Rotonda di Badoere, simbolo storico del territorio.



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