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lunedì 6 aprile 2020


Ex Auchan, accordo con i sindacati

Si è concluso venerdì scorso con un accordo in sede ministeriale il confronto in modalità videoconferenza tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione di Margherita Distribuzione (Ex Auchan) sulla procedura di licenziamento collettivo avviata per 817 unità del personale di sede e sul ricorso alla Cigs per crisi aziendale per gli 8.306 addetti della rete vendita dal 6 aprile al 31 dicembre 2020.

Coerentemente ai punti condivisi nel corso del negoziato svoltosi negli ultimi sette mesi la trattativa è culminata nei giorni scorsi con la sottoscrizione di due distinti Protocolli preliminari fra l’azienda e la Fisascat Cisl e fra quest’ultima e l’Ancd, l’associazione datoriale che rappresenta il Consorzio Nazionale Dettaglianti e le Cooperative di sistema del mondo dei consorziati alla galassia Conad.

Nelle intese si sono ribadite le soluzioni individuate dalle parti: risoluzioni non oppositive dei rapporti di lavoro per attutire gli effetti sociali del piano aziendale, ricorso all’integrazione salariale straordinaria per agevolare la transizione presso Conad ed altri soggetti commerciali dei punti vendita facenti parte di quello che fu il Gruppo Auchan in Italia.

Inoltre nelle intese istituzionali si è previsto un rapporto saldo ed inscindibile fra le politiche attive di matrice pubblica, con il ricorso all’Accordo di Ricollocazione - di cui al D. Lgs. 148/2015 - e il “Bonus Ricollocazione” individuato dalle parti firmatarie le intese aziendali come una dote aggiuntiva a carico di Margherita Distribuzione SpA per agevolare le riassunzioni a tempo indeterminato presso terzi del proprio personale in esubero.

Soddisfazione in casa Fisascat Cisl per l’ulteriore e qualificante accordo raggiunto. «Con le intese sottoscritte in sede ministeriale - ha dichiarato Vincenzo Dell’Orefice, segretario nazionale della categoria cislina - si è stabilito un imprescindibile quadro di riferimento per l’utilizzo della Cigs e per il ricorso alla mobilità incentivata. Le soluzioni individuate si pongono - ha aggiunto il sindacalista - in un rapporto organico ed integrato con le previsioni dei protocolli da noi convintamente sottoscritti».

Tuttavia per Dell’Orefice «il lavoro che compete agli attori del negoziato non è ancora finito. Occorre adesso imprimere una svolta al confronto fra sindacati e azienda per formalizzare gli equilibri raggiunti dal negoziato rispetto a temi fondamentali e qualificanti che completano ciò che negli accordi istituzionali è stato condiviso».

«Quanto sinora è stato cristallizzato nelle intese - ha concluso il sindacalista - necessita di una traduzione in termini applicativi in materia di incentivi all’esodo, modalità di utilizzo della Cigs e strumenti di ricollocazione, senza i quali, ciò che finora è stato stabilito risulterebbe irrimediabilmente parziale e mancante di aspetti nevralgici ed essenziali».

Fonte: Fisascat Cisl


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