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venerdì 27 marzo 2020


VéGé: fare chiarezza sugli spostamenti per la spesa

La salute dei cittadini è il bene più importante: ecco perché Gruppo VéGé chiede al Governo maggiore chiarezza in merito agli spostamenti effettuati per l’approvvigionamento di generi alimentari. Verificato il Dpcm del 22 marzo, con il quale sono state adottate ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e fa divieto alle persone fisiche di spostarsi in comune diverso da quello in cui si trovano, consentendo soltanto lo spostamento in comuni limitrofi in funzione dell’accessibilità/vicinanza del punto di vendita, Gruppo VéGé - in una nota stampa - chiede al Governo norme  oggettive che cautelino i Cittadini/Clienti.

"Riteniamo che sia corretto indicare in modo chiaro il massimo raggio d’azione (potrebbe essere 25 chilometri) che un cittadino può percorrere per l’approvvigionamento alimentare. In questo modo il nucleo familiare, in base alle proprie esigenze, potrà valutare l’accessibilità del punto di vendita, la garanzia della disponibilità di prodotti e soprattutto la sicurezza che le ampie superfici di vendita permettono, a differenza di piccole strutture di vicinato che, per oggettive questioni strutturali, non potrebbero, nella gran parte dei casi, garantire in egual misura", sottolinea il comunicato del Gruppo.

"Si fa presente che la densità distributiva dei punti di vendita alimentari è diversa da quella della popolazione: può quindi capitare che superfici di vendita di grandi dimensioni siano in periferia, con ampia disponibilità di prodotti, ma con uno scarso afflusso di clienti perché inibiti da possibili procedimenti sanzionatori. Al contrario, nei punti vendita di piccole dimensioni dei centri cittadini, si rischia di assistere a code “bibliche” o a veri e propri “assalti”, finalizzati all’accaparramento di prodotti. Due comportamenti che potrebbero mettere in grave pericolo la salute dei Cittadini/Clienti". 

Gruppo VéGé chiede inoltre al Governo "che sia sempre consentito il ritiro della spesa prenotata online presso esercizi commerciali di comuni diversi, anche non limitrofi, purché al controllo sia esibita la documentazione comprovante la prenotazione, in quanto è questa la modalità ideale per ridurre al massimo qualsiasi occasione di contatto nell’attività di rifornimento della spesa alimentare".

Gruppo VéGé, da sempre contraria allo spreco, denuncia anche la situazione attuale in cui "i Cittadini/Clienti, timorosi di multe, non ritirano i prodotti prenotati con il click&collect, costringendo le imprese al riconfezionamento di alcune categorie di prodotto (se va bene) o, inevitabilmente, a buttare via i prodotti freschi già preparati e non ritirati".


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