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mercoledì 25 marzo 2020


Scoperta la struttura molecolare del Potato Virus X

Il mondo della ricerca compie un importante passo in avanti nella diagnosi del Potato Virus X (Pvx), patogeno vegetale particolarmente dannoso per le patate, ma non solo. Un team di ricercatori dell’Università di Padova, dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e dell’European Synchrotron Radiation Facility (Esrf) è riuscito infatti a "fotografare" la struttura molecolare del virus con un elevatissimo livello di dettaglio, favorendo così la ricerca di nuovi formulati in grado di contrastare la sua infettività.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Chemical Biology, è stato realizzato utilizzando la microscopia crioelettronica (Cryo-Em), tecnica di ultima generazione che ha permesso ai ricercatori di ottenere le immagini a risoluzione atomica del Potato Virus X.  


La struttura molecolare del Pvx 

“Si parte da un campione costituito da una soluzione di virus che viene congelata e successivamente illuminata da un raggio di elettroni con l’energia di 300 keV. In questo modo viene superato il limite di dover ottenere i campioni in forma cristallina, non essendo il Pvx un virus cristallizzabile per via della sua natura flessibile e filamentosa, e quindi non indagabile tramite cristallografia a raggi X, la metodologia che ha consentito finora di caratterizzare a livello atomico la struttura di grosse macromolecole”. Così Giuseppe Zanotti, professore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, illustra la nuova tecnica della crioelettro microscopia, che potrà ora essere applicata anche per lo studio di tutte i nuovi virus delle piante.

“La risoluzione della struttura del Pvx è la più alta mai ottenuta per un virus filamentoso e, in generale, una delle più alte utilizzando questa tecnica”, conclude. 

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