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martedì 24 marzo 2020


Conad bacchetta Ferrero: troppo personale nei Pdv

Conad "bacchetta" pubblicamente i fornitori dell’industria di marca e in particolare Ferrero: con una lettera a firma del Dg Francesco Avanzini pubblicata sul profilo Linkedin dell’Ad Francesco Pugliese, si fa presente che “in questi momenti estremamente difficili per il nostro Paese nel quale sono richiesti tassativamente comportamenti consapevoli e prudenti nell’uscire di casa, registriamo ancora troppe, inutili e pericolose presenze di personale delle aziende industriali che visitano i nostri negozi per espletare attività lavorative non necessarie in questi frangenti di massima allerta sanitario: attività che mettono a rischio la salute di chi opera nei nostri negozi per garantire un servizio pubblico e necessario e che invitiamo a sospendere in ogni forma sino al ristabilimento da parte delle autorità delle condizioni sanitarie e di ordine pubblico”.
La lettera termina sottolineando la decisione di Conad di “rifiutare servizi commerciali se non espressamente richiesti dai singoli punti vendita o delle nostre organizzazioni commerciali”.



Pugliese accompagna la lettera con un commento perentorio: “In questo momento in cui stiamo frazionando le presenze dei clienti nei punti vendita, è paradossale essere costretti a scrivere alle aziende di marca per sospendere la presenza dei merchandisers nei nostri store”. E poi la stoccata: “Cara Ferrero, che senso ha controllare le esposizioni dei prodotti per Pasqua, siamo in guerra con il Covid-19 e con personale ridotto… Basta, tornate alla realtà”. 
E a chi commenta che un richiamo di questo tipo sarebbe stato più opportuno “a porte chiuse” Pugliese replica: “L’impossibilità di trovare soluzione serene ci ha costretto a scrivere e diffondere”.



Anche Mario Gasbarrino, ex Ad di Unes, mette nero su bianco le sue impressioni sotto il post di Pugliese: “Pur premettendo che sarebbe stato più corretto oscurare il nome dell’azienda (anche perché non penso che sia l‘unica) confesso che questa è una delle lettere che non avrei mai voluto commentare: come si fa a non rendersi conto della drammaticità e dell'unicità della situazione? Parliamo tanto di etica, di valori e poi si devono leggere richiami del genere… Spero tanto che siano casi isolati, sfuggiti di mano alle direzioni generali; non posso e non voglio pensare che siano volute”.

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