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mercoledì 4 marzo 2020


«Finocchi, così incentiviamo le conoscenze»

Un sito web e una confezione rinnovata nella grafica per Dolce Lucano, il marchio lanciato alla fine del 2019 dall’Organizzazione di produttori Primo Sole per contraddistinguere i migliori finocchi del Metapontino (Basilicata), estremamente dolci e croccanti. 

“Attraverso il sito www.dolcelucano.it, operativo dalla scorsa settimana, intendiamo innanzitutto parlare al consumatore, presentandogli curiosità e informazioni specifiche sul nostro prodotto: dall’origine storica agli utilizzi in cucina, dalla stagionalità al packaging”, spiega a Italiafruit News Francesca Appio, responsabile comunicazione dell’Op Primo Sole

In merito all’origine storica dell’ortaggio, la piattaforma web mette in evidenza che ai tempi dell’antica Grecia il finocchio si chiamava “marathon”, da cui deriva Maratona, luogo della celebre battaglia del 490 a.C. “Nella piana greca di Maratona - si legge - il prodotto cresceva spontaneamente. Furono proprio i Greci a portare il finocchio in Italia nella fertile piana di Metaponto”, territorio d’origine di Dolce Lucano.   



“Tra il finocchio e il Metapontino c’è uno stretto legame storico, non casuale e neppure banale. Nel nostro areale, infatti, l’ortaggio ha trovato fin dall’antichità una buona casa per esprimere le sue migliori qualità organolettiche e gustative, potendo contare su condizioni pedoclimatiche e di luce irripetibili”, sottolinea Francesca Appio indicando che “la campagna di raccolta di Dolce Lucano può durare per otto mesi consecutivi, partendo ad ottobre e terminando a maggio”.

Tramite il sito, in particolare, l’Op suggerisce ai consumatori di gustare il prodotto crudo: “Bastano un filo d’olio e sale - si sottolinea - per esaltare Dolce Lucano. La sua croccantezza è ideale per il tuo pinzimonio e dà una marcia in più alle tue insalate. Ma è perfetto anche da solo, come snack da sgranocchiare, o come base per ricette creative”. E’ stata predisposta, a questo proposito, anche una sezione dedicata alle ricette da provare a casa, realizzate in collaborazione con food blogger, che sarà aggiornata ogni due settimane e promossa anche attraverso i canali social di Dolce Lucano: Facebook e Instagram



La nuova piattaforma punta infine l’attenzione sulla nuova confezione 100% eco-friendly, composta da un cartoncino, da smaltire nella carta, e un involucro trasparente in Pla, da smaltire nell’umido, etichetta compresa. 

“Noi come Op teniamo moltissimo al tema dello sviluppo sostenibile. La confezione eco-friendly ha un costo del 30% più elevato rispetto a un normale packaging in plastica con etichetta standard. Avendo un peso garantito di 750 grammi e il codice a barre, il finocchio Dolce Lucano è molto più facile da gestire sul punto vendita rispetto alle produzioni alla rinfusa. Speriamo che la Gdo e i consumatori possano riconoscere sia il nostro impegno ambientale sia la nostra volontà di essere pionieri di una innovativa logica di vendita che punta su qualità, servizio e comunicazione”.

“Da questa settimana - conclude Francesca Appio - la grafica della confezione sarà aggiornata con l’introduzione di un Qr Code che rimanderà al sito web. Nel vassoio siamo andati inoltre a riportare la frase scopri gustose ricette su www.dolcelucano.it per esortare il consumatore a visitare la piattaforma. Cerchiamo, in questo modo, di aumentare la conoscenza del finocchio consumato crudo”.



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