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lunedì 2 marzo 2020


Mele, prezzi a picco nel 2019

Le mele nella Gdo chiudono l’anno con volumi in crescita, ma con vendite a valore in forte flessione. Questo è legato ad una diminuzione di 17 punti dei prezzi medi. La prima parte del 2019 è quella che maggiormente influenza i trend complessivi dell’anno, mentre da agosto, con la nuova campagna melicola, i trend si ridimensionano bruscamente. A livello di modalità di vendita, emerge come sia il prodotto confezionato (a peso imposto) ad avere la performance migliore, sia a volume che a valore. Queste, in sintesi, le evidenze dell'analisi del Monitor Ortofrutta, in collaborazione con Iri (leader mondiale nelle informazioni di mercato per il largo consumo, il retail e lo shopper), per i supermercati e ipermercati della Penisola.

Il reparto ortofrutta della Gdo chiude il 2019 con consumi in stallo (+0,3%) e vendite a valore in aumento (+2,2%). Se guardiamo la frutta, la performance è positiva a chili (+0,4%), ma crolla a valore (-0,9%) evidenziando una flessione di 1,2 punti dei prezzi medi. Tra le famiglie di prodotto sappiamo come le mele occupino una posizione privilegiata, essendo il frutto più consumato in Italia. Sono infatti responsabili del 16% di tutti i chili di frutta venduti in ipermercati e supermercati. Ed infatti proprio i trend delle mele influenzano in modo evidente quelli complessivi per la frutta: nel 2019 perdono 8 punti a valore e ne guadagnano 9 a chili. È evidente come la flessione dei prezzi media di 17 punti influenzi in modo negativo tutta la frutta.



Se analizziamo le performance delle mele nei diversi mesi dell’anno è chiaro l’impatto delle due differenti campagne: quella 2017/18 caratterizzata da una disponibilità di prodotto di molto superiore rispetto all’anno precedente e che ha condizionato il mercato, anche dal punto di vista dei prezzi medi. Questi infatti sono crollati di oltre 20 punti in ogni mese da gennaio ad agosto. Da settembre, con la nuova campagna melicola, i volumi rispetto al 2018 mostrano trend sempre negativi, ma più ridimensionati così come le vendite a valore e di conseguenza anche la flessione dei prezzi.

Passando al tema dello sfuso e del confezionato, è possibile verificare la performance complessiva rispetto ai prodotti a peso imposto (approssimabile al confezionato, responsabile di circa un terzo delle vendite) e ai prodotti a peso variabile (approssimabile allo sfuso). Se complessivamente le mele nella Gdo aumentano i chili nel 2019 del +9%, il peso imposto lo fa del +12%, mentre il peso variabile del +7%. Ed anche a valore il trend è meno negativo rispetto al totale e al peso variabile. Ne consegue come il peso variabile sia il maggiore responsabile della perdita di valore sia per il livello di prezzi medi (diminuiti di un punto in più rispetto al peso imposto) sia - e soprattutto - per volumi cresciuti meno intensamente.



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Alfonso Bendi
Senior Marketing Specialist
alfonso@italiafruit.net

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