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martedì 25 febbraio 2020


L'ingrosso tiene, il nemico è l'allarmismo

Nei Mercati all’ingrosso continua regolarmente l’attività a dispetto di fake news che vociferavano di strutture chiuse nelle regioni più colpite dal coronavirus. In lieve calo, ma senza crolli, l'andamento delle contrattazioni. Lo puntualizzano Italmercati e Fedagromercati, che seguono l’evoluzione della situazione in contatto con la Protezione Civile. "I Mercati italiani operano seguendo quanto disposto dalle autorità sanitarie, consapevoli dell'importanza del loro servizio pubblico - sottolinea Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati -. Purtroppo c’è stato il rinvio del Tavolo dell'Ortofrutta previsto per oggi, martedì 24 febbraio, ma ci rendiamo conto che, da parte del Mipaaf, occorre focalizzare l'attenzione sugli sviluppi della situazione".

Tra le fake news anche quella che porterebbe a diffidare della merce proveniente dal Veneto e dalla Lombardia: "Non ci sono sono rischi derivanti dal traffico delle merci - ricorda Pallottini -. Non possiamo essere travolti dalle paure ma al contempo chiediamo al Governo di tenere conto dell’impatto che il coronavirus ha sulle attività economiche valutando la sospensione di alcune scadenze fiscali nelle zone più colpite. Fino ad oggi c'è un'attività commerciale stabile senza nessuna flessione significativa ma è evidente che c'è preoccupazione per i prossimi giorni. Importante è evitare anche decisioni precipitose come la chiusura dei mercati rionali dove sono in vendita prodotti totalmente sicuri".



"Ad oggi le attività nei Mercati ortofrutticoli all'ingrosso si svolgono regolarmente - spiega Valentino Di Pisa, presidente nazionale Fedagromercati - e mi auguro che questo possa continuare senza limitazioni o danni alle imprese, fornitrici di un servizio pubblico alle comunità locali ed alle città di riferimento. Serve un intervento chiaro per contrastare la paura e preservare le piccole e medie imprese del Paese". 

Operazioni regolari a Milano nonostante innalzamento del livello dei controlli agli accessi e agli scarichi. Dall’apertura dei mercati alle ore 5 fino alla chiusura si sono registrati 1.074 accessi acquirenti e 317 ingressi di trasportatori di prodotti agroalimentari. I dati manifestano, rispetto a lunedì precedente, un calo di circa il 10% di acquirenti, causato dalle chiusure di alcuni mercati nei Comuni soggetti a restrizioni commerciali, e un incremento dell’8% di camion.
Dice il milanese Michele Colasuonno, vicepresidente Fedagro Nazionale: “C’è un allarmismo generale che deve essere tenuto sotto controllo per evitare ulteriori conseguenze nei confronti delle imprese”.

Aperto anche il Maap. Alcune notizie provenienti dall'estero che ipotizzavano il Mercato di Padova in quarantena, sono state smentite a tutti i livelli.  “Ciò che ci preoccupa di più - annota Luca Brusadelli, presidente della Fedagro patavina - è lo scambio import/export con i clienti esteri, i quali hanno riscontrato problemi al loro rientro nei rispettivi Paesi e di conseguenza potrebbero sorgere difficoltà logistiche. Se si bloccassero le esportazioni allora sì che avremmo un calo drastico dell’indotto”.



A Torino l'affluenza di ieri non ha fatto segnare scostamenti significativi rispetto al primo giorno della settimana scorsa. I grossisti hanno tuttavia riscontrato maggiore prudenza negli acquisti da parte dei clienti a causa delle incertezze relative all'attività dei mercati rionali.

Attività regolare anche al Centro agroalimentare di Verona - dove si è lavorato regolarmente senza cali di attività fatto salvo il mancato rifornimento alle mense scolastiche in conseguenza dell'ordinanza di chiusura delle scuole - e a Udine dove Giuseppe Pavan, presidente di Fedagro Udine e numero due di Fedagro Nazionale rileva “un clima di psicosi che ha causato una riduzione dei volumi delle vendite, soprattutto da parte degli ambulanti dei mercati rionali del basso lombardo. Ma  tutto è sotto controllo”.

Nessun problema in Liguria, con contrattazioni in linea con quelle della scorsa settimana e al Caab di Bologna: la giornata ha registrato volumi di movimentazione della merce e ingressi in leggera crescita rispetto alla media.

In una nota Coldiretti evidenza come “i rifornimenti di frutta e verdura sono garantiti dagli agricoltori in tutte le aree del Paese: i mercati generali all’ingrosso hanno aperto e funzionano regolarmente”. Nel weekend, secondo la confederazione, si è registrato nei mercati di Campagna Amica un aumento della spesa di prodotti alimentari freschi e trasformati stimato tra il 5 e il 10%.

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