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venerdì 21 febbraio 2020


Agricola Cerro, quando il motore è donna

E’ una gestione familiare giovane, tutta al femminile e completamente innovativa quella dell’azienda agricola Cerro di Capaccio. 
Tecnologia, biologico e comunicazione sono i capisaldi su cui le tre sorelle Irma, Francesca e Maria stanno investendo in questi anni, dopo gli sforzi del nonno, fondatore dell’azienda, e del padre, che ha contribuito alla sua espansione, passando dai 10 ettari iniziali ad oltre 200 ettari attuali.


Due delle sorelle Cerro, in compagnia dello chef Gennaro Esposito

Una promettente gestione rosa
“Nonostante percorsi di studio molto diversi, dagli studi economici all’ingegneria, io e le mie sorelle abbiamo deciso di dedicarci in toto all’azienda di famiglia – spiega a Italiafruit Irma, responsabile amministrativa di Cerro – Non è stata una scelta obbligata, d’altronde quando hai qualcosa di tuo che sta crescendo, ti senti quasi in dovere di seguirlo”. 
“Ognuna di noi è partita dal basso, secondo nostro padre tutti i lavoratori devono conoscere l’intera azienda per poter essere il più possibile intercambiabili, poi con il tempo arrivano le specializzazioni. Per esempio Francesca, che è ingegnere, segue l’andamento produttivo dal trapianto, alla crescita fino alla raccolta, io seguo la parte amministrativa, commerciale e di gestione del magazzino. Da appena due anni è arrivata anche Maria, la nostra sorella minore, che in futuro si occuperà principalmente del commerciale e della comunicazione. Sicuramente abbiamo ancora tanto da imparare, considerate le nostre età:  32, 28 e 24 anni”.


Una serra dell'azienda coltivata a lattuga

Tecnologia, il giusto alleato
L’azienda agricola Cerro si estende su oltre 230 ettari di proprietà, di cui 50 in campo aperto coltivati a kiwi e 180 di produzioni in serra. 
“Fu mio padre il primo ad introdurre le serre che oggi rappresentano la maggiore estensione dell’azienda – commenta Irma – Grazie al microclima di cui godiamo, non dobbiamo nemmeno riscaldarle perché i film plastici mantengono la temperatura ideale per le piante. A seconda delle temperature esterne, facciamo passare più o meno aria dalle nostre porte, mentre specifiche reti evitano gli attacchi degli insetti. Anche in serra però si fa sentire il cambiamento climatico e le modifiche repentine di temperatura portano le piante a fruttificare più tardi: fortunatamente, queste problematiche non si riflettono sulla qualità delle produzioni”.
A garantire l’irrigazione delle serre di Cerro sono le ali gocciolanti, che apportano l’acqua direttamente alle radici. “Questa tecnologia, ci permette di risparmiare circa il 20-30% di acqua rispetto all’irrigazione tradizionale – dice l’amministrativa – inoltre abbiamo posizionato sui terreni un gran numero di sensori, che ci permettono di calcolare i quantitativi di acqua per ogni tipologia di pianta. Per irrigare abbiamo ancora bisogno dell’intervento umano ma, probabilmente, in futuro riusciremo a capire in maniera automatica il fabbisogno idrico delle piante. Una cosa è certa: in agricoltura non ci si può fermare in termini di tecnologia”.


La filiera dentro l’azienda
“Teniamo molto alla provenienza dei nostri prodotti, infatti non acquistiamo da terzi e vendiamo esclusivamente ciò che produciamo – sottolinea Irma – Possiamo dire che all’interno dell’azienda raccogliamo tutta la filiera, dalla produzione al confezionamento, fino alla distribuzione ”.
“Ad esclusione di rucola e spinacino, che seminiamo in prima persona - continua - acquistiamo le nostre piante direttamente dai vivaisti della zona, così possiamo controllare di persona l’andamento delle piante prima di trapiantarle nei nostri terreni. Dopo la raccolta, i prodotti vengono mondati, puliti, calibrati secondo peso, colorazione e diametro, in modo da ottenere confezioni il più uniforme possibile. La tracciabilità dei prodotti è garantita da un sistema di etichettatura dettagliato con origine, categoria e lotto, da cui si può sempre risalire al settore di provenienza del campo. Offriamo sempre la massima freschezza dei prodotti: se la raccolta avviene al mattino, la sera stessa il prodotto è già nei banchi dei supermercati”.


Le linee di lavorazione interne allo stabilimento

Produzioni e mercati
Le produzioni dell’azienda si suddividono in due macro periodi: se in estate sono prodotti principalmente pomodori, peperoni e meloni; l’inverno è il periodo di insalate, spinacino, cavolo rapa e rucola.
“Commercializziamo principalmente con la Grande distribuzione - specificano dall'azienda - a cui vendiamo i peperoni tre quarti lunghi, gialli, rossi o verdi con una spalla variabile di 9-12 cm, in padelle da 20 frutti. Anche i pomodori finiscono alla Gdo e ne coltiviamo diverse varietà: quelli insalatari oblunghi e tondi, oltre ai pomodori da salsa, i cuore di bue, i piccadilly in confezioni da 800 grammi e una piccola produzione del pomodoro a grappolo. Il cavolo rapa, la rucola e le insalate trocadero, cappuccina, gentile e romana finiscono invece all’estero, nei mercati tedesco, austriaco e svizzero”.



Guardando al futuro con biologico, packaging e comunicazione
“Già nel 2009, 50 ettari di kiwi sono passati alla coltivazione biologica – aggiunge Irma – mentre dal 2017 abbiamo convertito al bio anche 23 ettari di serra. Nei prossimi tre anni, ne convertiremo altri dieci ettari”
Oltre che sul biologico, da Cerro hanno investito nelle linee di lavorazione: “Entro quest’anno -spiega - apporteremo modifiche alle linee di lavorazione dei pomodori, migliorandone suddivisione e confezionamento. Stiamo inoltre implementando i selettori ottici per i pomodori, e già qualche anno fa abbiamo innovato la linea di lavorazione dei peperoni”.
Tanta attenzione è dedicata alla fase di confezionamento in cui, al posto della plastica, sono già stati introdotti materiali naturali come la carta e il cartone; mentre a livello di produzione sono previste modifiche solo per le varietà.
Se l’azienda agricola Cerro continuerà a crescere, sarà anche per merito di una comunicazione fresca e dinamica, affidata alla sorella più giovane. “In futuro rinnoveremo sicuramente il nostro sito internet offrendo aggiornamenti su confezioni e prodotti – conclude Irma – mentre è già attiva e costantemente aggiornata la nostra pagina Instagram”.



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