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venerdì 7 febbraio 2020


L’impegno dell'Emilia-Romagna su pesche e pere Igp

Pesche e Nettarine di Romagna Igp e Pere dell’Emilia-Romagna Igp: due eccellenze del territorio che, nonostante uno scenario complicato per molteplici fattori, trovano grandi soddisfazioni al consumo anche grazie all’intensa attività di valorizzazione portata avanti dai rispettivi Consorzi di Tutela e ai programmi dedicati, previsti dai fondi di finanziamento nell’ambito del Psr. 

I risultati ottenuti dai progetti di promozione delle due denominazioni di origine sono stati presentati ieri mattina, giovedì 6 febbraio, allo Spazio Eventi della collettiva "Italy - The Beauty of Quality", gestito dal Cso Italy insieme a ICE, al padiglione 2.2 della Fruit Logistica di Berlino, alla presenza del padrone di casa Paolo Bruni, dei due presidenti dei Consorzi di Tutela, Paolo Pari e Pier Giorgio Lenzarini, e del responsabile regionale per l’Emilia-Romagna della Politica di Qualità Mario Montanari. Quest’ultimo ha dichiarato in apertura dei lavori: “I fondi stanziati dall’attuale Psr per attività di valorizzazione dei prodotti di eccellenza sono stati pari a 6 milioni di euro. Quando sono stati introdotti rappresentavano una novità assoluta; data l’esperienza più che positiva saranno riconfermati anche nel prossimo Programma di Sviluppo Rurale”.

Nel suo intervento Paolo Pari ha evidenziato gli obiettivi raggiunti attraverso le attività di promozione portate avanti grazie al Psr. “I nostri account social hanno raggiunto un milione di contatti in un solo anno divenendo più che mai uno strumento efficace per comunicare la forza del legame prodotto-territorio. Un successo che sotto il profilo commerciale si è tradotto nel raddoppio dei quantitativi venduti rispetto alla stagione precedente”. 

“Ad oggi 1.500 ettari di superfici sono destinate alla produzione di Igp - ha sottolineato Pari -, la nostra speranza è incrementare sempre più i volumi anche grazie all’introduzione di nuove varietà all’interno del disciplinare; una procedura già avviata e in corso di validazione, che confidiamo possa chiudersi positivamente in tempi brevi”.

Circa la Pera dell’Emilia-Romagna Igp il presidente del Consorzio di Tutela Lenzarini ha commentato: “Nonostante l'innalzamento dei prezzi provocato dalle difficoltà dell’annata 2019 con una produzione dimezzata rispetto al potenziale produttivo delle province di Ferrara, Modena e Bologna, la richiesta di pere Igp si è mantenuta invariata rispetto agli anni precedenti. È un chiaro segnale della forte fidelizzazione dei nostri consumatori, da sostenere e stimolare”. 

Sul piano internazionale, lo spazio di mercato conquistato da altri Paesi competitor in quest’annata di assenza di prodotto italiano è fonte di preoccupazione. Continuare a lavorare sulla valorizzazione e sulla distintività dell’Igp è l’unica strada per recuperare il terreno perso, come ha sostenuto il presidente di Futurpera Stefano Calderoni. "Stiamo parlando di eccellenze in una Regione di eccellenza - ha chiosato il presidente di Cso Italy Paolo Bruni - . Siamo il braccio operativo dei Consorzi di Tutela, pertanto siamo a loro disposizione in questo percorso di valorizzazione in ottica di sostegno dei consumi e, dunque, dei produttori". 

Fonte: Cso Italy 


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