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mercoledì 5 febbraio 2020


L'avocado siciliano fiorisce con un mese e mezzo di anticipo

A Rocca di Caprileone in provincia di Messina, la primavera sembra essere arrivata in anticipo e i campi sono già fioriti. A determinare questa situazione è il clima più caldo del previsto, che non permette di rispettare i cicli fenologici naturali.
“L’avocado che coltiviamo in campo aperto è già fiorito, con un mese e mezzo di anticipo. – sottolinea Maruzza Cupane, titolare dell’azienda MaruMango  - Non sarebbe un problema se il quadro climatico fosse definito, ovvero se l’inverno fosse saltato del tutto. Ma ora la cosa più pericolosa, è che la stagione invernale sia stata solo posticipata e che nei prossimi giorni possano verificarsi eventi improvvisi come gelate, grandine e forti venti”. 


La fioritura dell'avocado in campo aperto

Anche mango e limoni sono in fiore
Oltre agli alberi di avocado, le temperature miti hanno influenzato anche le piante di mango, che hanno iniziato a fiorire sia sotto serra che in campo aperto.
“Per il mango sotto serra non siamo preoccupati – spiega Cupane – perché si tratta di condizioni artificiali che possiamo controllare. Una situazione diversa è rappresentata dalle piante di mango in campo aperto: durante la pausa natalizia le avevamo coperte per ripararle dal freddo ma forse non era necessario, considerate le prime gemme che già si intravedono sotto i teli. Fortunatamente queste piante sono ancora giovani e per la produzione di quest’anno conteremo solo sul prodotto sotto serra”.
In fiore anche le piante di limone: “Di certo la stagione non è quella giusta, ma la situazione non è così grave perché sono una specie rifiorente e la produzione è sempre di valore”.


Tra le fioriture anche quella del mango sotto serra

Una riflessione doverosa sul clima
“Siamo abbastanza preoccupati da questo clima anomalo – conclude la titolare – soprattutto se consideriamo che la fioritura rappresenta una fase fenologica delicatissima e qualsiasi piccolo danno alle piante o ai frutti, potrebbe influire negativamente sulla produzione. Certo, in emergenza potremmo anche intervenire con tecniche agronomiche di seconda fioritura ma, si sa, la produzione non sarebbe mai paragonabile a quella tradizionale. Inoltre ad oggi non piove da 40 giorni e le temperature arrivano a 18 gradi: se continua così, saremo obbligati ad irrigare. Se anche le piante tropicali stanno risentendo di queste temperature, forse è arrivato il momento di fare una riflessione sull’andamento climatico”.

A determinare le fioriture di questi giorni un clima anomalo

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