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lunedì 3 febbraio 2020


Stop all'incoming di buyer cinesi nella Sicilia degli agrumi

E alla luce dei recenti avvenimenti legati alla diffusione del Coronavirus, che ha portato anche alla chiusura dei voli da e per la Cina, l’azione di incoming di buyer e giornalisti cinesi finalizzata a promuovere le arance rosse siciliane subisce uno stop: il Distretto Agrumi di Sicilia preso atto della comunicazione ricevuta dall'Istituto del Commercio Estero, d'accordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, comunica che è stata rinviata l’iniziativa prevista dall’8 all’11 febbraio

"Abbiamo lavorato con grande impegno al successo dell’iniziativa – afferma Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia che si è fatto promotore del progetto insieme con il Consorzio di tutela dell’Arancia rossa di Sicilia Igp e con il coinvolgimento dell’Assessorato regionale all’Agricoltura – ma l’emergenza sanitaria internazionale ha consigliato saggiamente di rimandare ad altro momento. La filiera agrumicola è consapevole che prima di ogni altra cosa bisogna prevenire qualsiasi rischio per la salute pubblica". 

L'auspicio è che si possa recuperare presto: "Vedremo se sarà possibile posticipare l’azione di un solo mese, garantendo l’invio in Cina di prodotto con adeguate caratteristiche organolettiche. Se questo non fosse ancora possibile, chiederemo al Ministero di riproporre l’azione nella prossima campagna agrumicola". 


Una recente missione di operatori cinesi in Sicilia

"L’inevitabile stop dell’Ice – aggiunge Argentati – è giunto quando era già definito il programma e la lista di buyer e giornalisti che sarebbero venuti in Sicilia a visitare il territorio e le aziende di produzione delle arance rosse, attività a cui sarebbe poi seguito un momento di promozione e presentazione degli agrumi siciliani in Cina, in corrispondenza del lancio di una campagna promozionale sul mercato cinese. Il Distretto ha già provveduto a informare le aziende accreditate per l’export verso il mercato cinese del rinvio dell’operazione". 

Nel frattempo il Distretto va  avanti con altre iniziative di internazionalizzazione: dal 30 marzo al 3 aprile, infatti, nell’ambito del progetto Social Farming 3, realizzato dal Distretto Agrumi e Alta Scuola Arces con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation, è in programma una visita studio in Tunisia per conoscere da vicino il comparto agrumicolo del Paese africano. Il Distretto sta invitando le imprese associate a partecipare alla visita studio, avendone già definito le tappe e le iniziative in loco, col supporto dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi, dell’Istituto Nazionale dell’Agrumicoltura di Tunisi e con la collaborazione del Gal Eloro. 


"L’obiettivo – spiega Argentati (foto sopra) – è approfondire la conoscenza dell’agrumicoltura tunisina per eventuali sinergie su specifici argomenti di interesse comune, quali le problematiche legate all’utilizzo consapevole dell’acqua, la logistica, la valorizzazione delle produzioni secondo formule di turismo relazionale Integrato, alcuni temi legati alla ricerca scientifica, ed in generale per creare una connessione tra la filiera agrumicola siciliana e quella tunisina nella convinzione che, solo attraverso una conoscenza reciproca, sia possibile porre le basi per un futuro di collaborazioni, crescita e consapevolezza". La missione studio è rivolta a imprenditori, tecnici e portatori di interesse della filiera agrumicola siciliana, ed è previsto un numero massimo di 30 partecipanti. 

Il Distretto Agrumi di Sicilia sarà presente alla Fruit Logistica di Berlino: ha coordinato la presenza delle produzioni agrumicole di qualità all’interno di uno spazio allestito nello stand della Regione Sicilia.


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