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Carciofo ortano martedì 10 dicembre 2019


Carciofo ortano, arriva il disciplinare di produzione

Arriva il disciplinare di produzione sul carciofo ortano. A dare l’annuncio, nell’ambito del convegno organizzato la scorsa settimana a Orte (Viterbo), è l’assessore all’Agricoltura Daniele Proietti.

“L’iter di rilancio del nostro ortaggio avanza a grandi passi - spiega Proietti - A breve otterremo l’inserimento della varietà ‘carciofo ortano’ nel Registro regionale delle biodiversità dell’Arsial e avvieremo la coltivazione di 150 piante nel campo catalogo, che sarà realizzato nella zona di San Michele”.

Il disciplinare di produzione focalizza l’attenzione sulle tecniche di coltivazione, l’uso esclusivo di prodotti biologici e l’areale di crescita dell’ortaggio: i terreni sabbiosi lungo il Tevere, nella zona del comune di Orte. Premiati i coltivatori che hanno messo a disposizione i loro carciofi per le analisi genetiche. A tutti viene consegnato un attestato che li proclama “cultori del carciofo ortano”.

“Il seguito degli agricoltori è cresciuto costantemente, stanno partecipando anche le scuole e adesso noto con piacere che si sono interessati anche i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria”, aggiunge Proietti.

“Il carciofo è la terza coltivazione in Italia come superfici coltivate e l’Italia è la maggior produttrice europea dell’ortaggio – torna a spiegare Proietti – ma nonostante questo la produzione nazionale è nettamente inferiore al fabbisogno, tant’è vero che siamo costretti a importare dall’estero. Ci sono delle sacche di mercato da aggredire e il carciofo ortano, di cui è stata accertata la biodiversità, può rappresentare un’eccellenza”.

“Noi, come amministrazione comunale, siamo quasi al termine del lavoro – conclude l’assessore -. Abbiamo salvato la specie dall’erosione genetica, l’abbiamo fatta catalogare scientificamente, l’abbiamo restituita alla popolazione e abbiamo ricreato la consapevolezza di avere un’eccellenza che cresce sul territorio. Adesso sta all’iniziativa dei privati creare un’economia intorno al prodotto”.  

Fonte: Tusciaweb.eu


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