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Pere martedì 3 dicembre 2019


Francia, il Bengodi delle pere

Il mercato francese delle pere è un mondo a parte. Ad ascoltare Vincent Guerin, membro dell'Anpp (Association Nationale Pommes Poires), sembra quasi che la Francia sia il Paese di Bengodi per questo frutto.

Se a FuturPera, durante la tavola rotonda dedicata alla situazione commerciale delle pere in Europa (clicca qui per leggere la notizia), i principali operatori hanno messo in evidenza alcune difficoltà, Guerin ha parlato di un "contesto differente per la Francia", una nazione letteralmente affamata di pere.



Il raccolto di quest'anno è stato inferiore del 10% rispetto al 2018 e con circa 100mila tonnellate vale il 6% della produzione europea di pere. Ma il fabbisogno francese di pere è di circa 200mila tonnellate: in parole povere in Francia non si coltivano pere a sufficienza e gli operatori d'Oltralpe devono far ricorso in maniera massiccia alle importazioni.



"Si prevedeva un raccolto inferiore del 14% rispetto al 2018, ma poi ci siamo fermati a un meno 10% - ha spiegato Guerin - Le giacenze sono del 12% in meno rispetto allo scorso anno: le Williams sono quasi totalmente vendute e di Conference ne sono rimaste giusto qualche migliaio di tonnellate. L'impatto climatico si fa sentire anche sulla pericoltura francese, ma da un punto di vista gustativo siamo soddisfatti. La dimensione del mercato francese delle pere, con una produzione di circa 100mila tonnellate e un consumo doppio, ci spinge a importare circa la metà delle pere che consumiamo da Belgio, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna. Però il consumatore francese cerca la pera locale, il prodotto regionale... Da noi la domanda di produzione nazionale è molto forte e la Gdo chiede ai produttori disponibilità di frutti francesi... che non hanno. E' decisamente una buona condizione in cui operare".

I prezzi non sono quindi un problema. E gli esportatori sanno che quello francese può essere un mercato ricettivo per un prodotto di qualità.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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