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venerdì 29 novembre 2019


Dopo le esondazioni, nel Sassarese colture sott'acqua

Il maltempo non lascia tregua a Porto Torres, ma il Rio Mannu rientra nel suo letto. Ieri ha toccato il suo colmo di piena a due metri e nella notte, sorvegliato speciale dalla protezione civile e vigili del fuoco, è sceso al ritmo di tre centimetri all'ora iniziando il suo progressivo decremento.

Così nelle campagne oggi riemerse dall'acqua, si inizia a fare la stima dei danni.
Nell'area dell'ex maneggio, due ettari di terreno invaso dall'esondazione, sono rimaste sterpaglie e fanghiglia, "la violenza dell'acqua ha buttato giù gli steccati che limitavano la zona e i danni ancora sono ancora da stimare - dicono i titolari - aspettiamo che si asciughi il terreno dopodiché valuteremo".

Finiti sott'acqua anche dieci ettari di colture di ortaggi e frutta dell'azienda agricola della famiglia Porqueddu, coltivatori da tre generazioni che hanno subito ingenti danni.
Fragole e insalata mista piantata in località Pian d'Usai nel mese di settembre, una robusta parte del potenziale produttivo di una stagione.

Contavano di raccogliere i frutti in primavera, ma devono attendere che termini l'allerta perché piove di nuovo e "se in linea di massima l'acqua è andata via - dice Paolo Porqueddu, uno dei titolari - ora dobbiamo aspettare qualche giorno per vedere un po' la reazione delle colture se riescono a riprendersi e a superare la crisi di soffocamento dall'acqua".

Nei pressi del Ponte Romano una casa è stata evacuata e la famiglia si trova temporaneamente ospite dai parenti.
Ieri la riunione del centro operativo comunale dalle 15 alle 18 per fare il punto sulla situazione che continua ad essere monitorata da protezione civile e vigili del fuoco.
Nel frattempo il sindaco Sean Wheeler ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale.


Fonte: Unionesarda.it


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