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giovedì 28 novembre 2019


Fruteiro congela la dolcezza della frutta brasiliana

Con una crescita dei consumi del 16% solo nel 2018 (pari a più di 8 milioni di tonnellate, dati Cso Italy), la frutta tropicale è sempre più apprezzata, in Italia e nel mondo, sia come prodotto fresco che come lavorato.
A testimoniare i nuovi trend del settore anche l’azienda Nectarvis srl che, tramite il suo marchio depositato Fruteiro do Brasil, è fornitore di polpa di frutta tropicale congelata

“Ci consideriamo tra i primi esempi di filiera integrata della frutta tropicale congelata italiana. - spiega il commerciale per l’Italia Andrea Schiavi - Da dodici anni ci occupiamo della trasformazione della frutta tropicale estraendone la polpa, tramite un processo nfc (not from concentrate, non da concentrato).  Si tratta di un prodotto naturale, senza conservanti e coloranti, privo di zuccheri aggiunti, ovvero frutta al 100%”. 

Tutto il processo di trasformazione avviene in uno stabilimento di nostra proprietà situato nel nord est del Brasile – continua il commerciale – Anche le nostre coltivazioni si trovano interamente in questo Paese, dove possiamo contare su un’azienda di 100 ettari a produzione integrata, oltre ai vari conferitori locali. Produciamo principalmente mango, frutto della passione, papaya, guava rosa, ananas, cocco e tutta la frutta tradizionale brasiliana ovvero acerola, cajà, caju, graviola e açai”.


Come avviene la lavorazione? “Viene eseguita interamente nella nostra azienda, dove il prodotto è etichettato secondo la legislazione europea - spiega il manager - Dopo controlli inerenti al grado di maturazione, la frutta viene lavata e trattata con macchine che eliminano semi, noccioli e bucce, per poi subire un’operazione meccanica di triturazione. Segue una fase di pastorizzazione flash e una di raffreddamento, che preparano i frutti ad entrare nel tunnel di congelamento, impostato a meno 20 gradi. Tutte le polpe sono confezionate con un packaging di polietilene ad alta densità, un imballaggio flessibile e leggero, facilmente smaltibile, per poi essere inserite in cartoni da sei chilogrammi. Dal momento in cui le polpe confezionate arrivano in Europa, non vengono più modificate e ci limitiamo a stoccare i prodotti nei nostri magazzini commerciali”.
“L’intero impianto di lavorazione – sottolinea Schiavi – è stato realizzato in Italia da un’azienda specializzata nella lavorazione e trattamento termico della frutta tropicale, che lo ha poi installato nel nostro stabilimento brasiliano”.

Dal Brasile, i prodotti di Fruteiro fanno tappa nel grande magazzino di Rotterdam, da dove vengono distribuiti in tutta Europa. “Commerciamo principalmente con Italia, Spagna, Germania e Polonia - commenta Schiavi - e la presenza di un magazzino milanese, ci permette di distribuire comodamente il prodotto in tutta Italia e anche nel sud Europa”.

Diverse le confezioni proposte da Fruteiro. “Si va dal formato più piccolo di 100 gr, dedicato al food service come base per smoothies e cocktail - aggiunge il commerciale - per poi passare alla confezione da un chilogrammo per il canale professionale, ovvero gelaterie e pasticcerie che lo trasformano in sorbetti e granite. La confezione da 16 chilogrammi è invece quella dedicata ai laboratori artigianali e alla media industria”.
I frutti più richiesti? “Sicuramente mango, frutto della passione, guava rosa, lime, cocco e acerola. Vera e propria new entry è l’açai, un frutto già conosciuto in ambito statunitense e che, grazie alle sue proprietà antiossidanti ed energizzanti, è molto utilizzato nelle power bowls”.



Grande attenzione è riservata ai clienti che per la prima volta si avvicinano all’utilizzo di queste polpe tropicali: “Ci impegniamo a seguire i nostri acquirenti passo a passo, soprattutto nella fase di sperimentazione dei prodotti. Entro tre giorni dalla richiesta, siamo in grado di inviare i formati da 100 gr e, se il prodotto piace, nel giro di pochi giorni assicuriamo la fornitura delle confezioni più grandi”.

“La nostra attività si svolge principalmente tramite i distributori o telefonicamente, oltre alla presenza nelle attività fieristiche dell’Horeca, della gelateria e della pasticceria. Non facciamo vendita online ma, considerato che la maggior parte della nostra attività è b2b, ci torna utile la presenza sui social, LinkedIn in primis. Inoltre abbiamo un punto vendita a Milano, che usiamo sia come laboratorio che come punto di incontro per affiancare i clienti che vogliono iniziare la sperimentazione dei nostri prodotti”.
“Con la nostra azienda proponiamo anche la formula del Juice Bar - continua Schiavi - ovvero un modello di franchising modulare in cui i prodotti di Fruteiro vengono venduti sotto forma di frullati, frozen yoghurt e gelati artigianali”.


Domanda in aumento e prodotti innovativi dominano il segmento del tropicale, tenendo altissima l’attenzione sul settore. “Negli anni abbiamo assistito ad una notevole espansione del segmento tropicale - osserva Schiavi - Solo dieci anni fa quando proponevamo il prodotto nell’ambito dell’Horeca, ci veniva chiesto di spiegare ogni singola applicazione e si aveva solo una vaga idea di cosa fosse uno smoothie. Il contesto è diventato più dinamico e queste bevande oggi sono inserite anche nei menù più tradizionali, fino a diventare quasi degli standard: per capirci, nessuno si scandalizza più ad abbinare uno smoothie ad un hamburger. Ma la frutta tropicale non si limita alle bevande: oggi è sempre più facile trovare alcune delle nostre polpe all’interno di salse utilizzate per piatti salati come carne e pesce”.

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di Alice Magnani

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