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giovedì 28 novembre 2019


Via libera alla Commissione Ue: le sfide per il settore

Semaforo verde alla Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. Un mezzo plebiscito: sono stati 461 i sì del Parlamento Europeo (più di quelli del predecessore Jean-Claude Juncker), 157 i contrari, 89 gli astenuti.  "Non vedo l'ora di iniziare a lavorare", ha detto a caldo la politica tedesca, membro della Cdu. "Il fatto che oggi siamo in grado di avere un'ampia maggioranza stabile - ha aggiunto - rappresenta un voto a favore di un'agenda del cambiamento". "Abbiamo costruito un'equipe europea eccezionale, nei prossimi cinque anni la nostra Unione porterà avanti una trasformazione di società e economia: è la cosa giusta da fare ma non sarà semplice". Tra i temi prioritari lo sviluppo sostenibile e il cambiamento climatico. 

Commissario all’agricoltura è il polacco Janusz Wojciechowski, il cui “portafoglio” assorbe il 44% circa del Bilancio Europeo con la Politica Agricola Comune. Proprio alla Pac guarda con attenzione il mondo dell’ortofrutta: la proposta di riforma attuale non piace e (quasi) nessuno vuole sentire parlare di tagli (da 408 a 365 miliardi di euro circa); la nuova versione in ogni caso dovrebbe entrare in vigore solo dal 2023. Stati ed enti europei non ci stanno a perdere l’interlocuzione diretta con le Istituzioni comunitarie e fa discutere l’ipotesi di ri-nazionalizzazione delle politiche. Contraria l’Italia e molti altri Stati membri, contrarie anche le organizzazioni Areflh, Arepo e Agririsos. Riflettori puntati poi sulla Direttiva contro le pratiche sleali, norma pensata per sgomberare il campo dalle scorrettezze per garantire reciprocità; si attende il recepimento dei Paesi Ue, Italia compresa.


Interessa l’ortofrutta anche il capitolo Ogm: la Commissione europea avvierà uno studio sulle nuove biotecnologie agrarie, con lo scopo di sviluppare una riflessione sulla normativa continentale. Di primaria importanza, ovviamente, gli accordi commerciali che rappresentano lo strumento fondamentale per esportare di più. La gestione delle relazioni con i Paesi extra Ue e le conseguenti regole per l’interscambio hanno un’influenza  primaria nel futuro del settore, così come le risposte alla proliferazione di patologie e insetti nocivi, spesso provenienti da oltre oceano, nei campi.

"Come Commissario all’Economia - ha detto l'italiano Paolo Gentiloni dopo l'ok del parlamento europeo alla nuova Commissione europea - la priorità assoluta sarà il rilancio della crescita. C'è molto da cambiare e da fare per rilanciare la crescita in Europa, per renderla più sostenibile sul piano ambientale e sul piano sociale". E ha aggiunto: “Credo che una priorità dei prossimi anni debba essere quella degli investimenti e di regole che li facilitino soprattutto in campo ambientale".

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