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venerdì 22 novembre 2019


Bellanova, messaggio all'ortofrutta

L'ortofrutta fa breccia nel cuore del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il ministro Teresa Bellanova ha voluto mandare un videomessaggio agli 800 partecipanti degli Stati Generali dell’Ortofrutta (20 novembre, Milano), nel quale ha fatto capire la massima vicinanza delle istituzioni al nostro settore. Con le parole ma anche coi fatti: il Mipaaf, come ha annunciato il ministro, ha infatti appena presentato un emendamento per destinare altri 150 milioni di euro al Fondo di Solidarietà nazionale per i danni di queste ultime settimane di maltempo.  

“Parlo al plurale. Dobbiamo comprendere insieme come rafforzare i tanti punti di forza che vi caratterizzano e come intervenire sulle criticità - così Bellanova ha iniziato il suo discorso al comparto ortofrutticolo - Solo così riusciremo ad aggredire compiutamente come sistema Paese e come settore le debolezze strutturali, per esprimere al meglio qualità ed eccellenza sui mercati (nazionale ed internazionali) e per rafforzare la competitività”. 

Bellanova ha poi evidenziato il suo impegno per rimettere al centro dell’agenda politica del Paese l’agricoltura, partendo appunto dall’ortofrutta che lei stessa considera un settore strategico del made in Italy. 

“Riallineamento della filiera e della catena del valore, sostenibilità sociale, produttiva ed economica sono per me parole d'ordine irrinunciabili - ha spiegato la massima rappresentante del Mipaaf - Bisogna impedire che nel passaggio dal campo alla tavola, costi bassi, criticità e crisi climatica, si scarichino esclusivamente sugli anelli deboli e a valle della filiera. Dobbiamo essere capaci di agire lungo l'intera tastiera a nostra disposizione, lavorando per migliorare la qualità dell'organizzazione, dei rapporti di filiera e delle relazioni con la grande distribuzione. Questo significa contrastare le posizioni dominanti, assicurando una più equa distribuzione dei margini, e sconfiggere l'illegalità”.

Nel suo messaggio, Bellanova ha trattato anche il tema della burocrazia, evidenziando che il governo intende semplificarla. Perché le aziende devono “coltivare ottimi frutti, non montagne di carta. Dobbiamo lavorare insieme - ha proseguito - anche per rendere più competitive le vostre filiere e per garantirvi la forza lavoro legale di cui avete bisogno”.



Il discorso si è poi spostato sulla priorità del momento: la crisi climatica. Il ministro considera prioritario “uscire da una logica emergenziale” e dare vita a una consulta permanente per costruire un piano strategico nazionale coinvolgendo enti, università, imprenditori, organizzazioni agricole e industriali, sindacati, parlamento, regioni e cittadini. 

“L’Italia ha bisogno di una nuova strategia agricola da scrivere insieme: la crisi climatica merita risposte urgenti e una transizione economica e sociale da affrontare con strumenti rinnovati - ha precisato Bellanova - Ciò significa contrastare l'abbandono e la cementificazione del suolo fertile, valorizzare uno strumento come la Banca delle Terre, rilanciare le azioni sulle aree interne, accelerare le azioni organiche per la difesa del suolo agricolo, per la permanenza dell'agricoltura nelle zone montane e per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, agricolo e forestale”.

E altrettanto importante, ha proseguito Bellanova, “passare da una economia lineare, il cui destino finale è il rifiuto e lo spreco, a una vera economia circolare grazie al radicamento di alcune parole chiave: agricoltura di precisione, investimenti in ricerca pubblica per tutelare le colture tradizionali italiane, valorizzazione delle produzioni biologiche, lotta agli sprechi alimentari, trasformazione degli scarti in risorse e tracciabilità di filiera”.

Nel videomessaggio, che pubblichiamo qui di seguito, il ministro ha poi specificato che la nuova Manovra di Bilancio, in corso di approvazione, andrà ad allocare ingenti risorse sul fronte dell'innovazione, degli sgravi fiscali, dell'imprenditoria giovanile e femminile e della tutela del vero Made in Italy in tutto il mondo. Sarà una Legge Finanziaria che, rispetto alla manovra precedente, destinerà all’agricoltura ben 600 milioni di euro in più su tre annualità. Anche questo è un segnale che, forse, al governo qualcosa sta cambiando. 


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