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Banana Mongee martedì 12 novembre 2019


La banana che non ha bisogno di essere sbucciata

Quando si parla di frutta i giapponesi stupiscono sempre, hanno creato infatti la banana Mongee (Mon-gay), completamente commestibile. Proprio da questa caratteristica deriva il suo nome che in giapponese significa straordinaria.
Questa banana è stata creata nei laboratori della D&T Farm nella prefettura Okayama, in Giappone, partendo dalla varietà Gros Michel.
La banana Mongee è leggermente più piccola e più dolce di una comune banana Cavendish, contiene, infatti, 24g di zucchero invece dei normali 18. Il sapore è gradevole, con un retrogusto tropicale simile a quello dell’ananas.


Come si ottiene questa banana?

Le banane sono molto amate nel Paese del Sol Levante, ma a causa del clima non è possibile coltivarle. Tetzuko Tanaka, l’inventore della Mongee, voleva creare una banana coltivabile in Giappone senza l’uso di sostanze chimiche per la difesa e per anni ha fatto esperimenti, fino a mettere a punto il metodo “freeze-thaw wake” che significa “congelare, scongelare e risvegliare”.
Tanaka ha usato la banana Gros Michel, dal sapore più intenso e dolce rispetto alla Cavendish, oggi dominatrice del mercato.
Il metodo “freeze-thaw wake”, consiste nel congelare le piante a -60°C e poi ripiantarle, scongelate, in ambienti con una temperatura di 27°C, che è la temperatura in cui questo frutto cresce normalmente. Questo brusco cambiamento di temperatura provoca un’accelerazione della crescita del frutto e la formazione di una buccia più tenera, sottile, meno amara e quindi edibile, rispetto a quella di una comune banana.
La crio-banana è sicura, non contiene OGM e non ha subito trattamenti contro i parassiti.

Dove si può trovare questa banana e quanto costa?

Per ora la Mongee viene prodotta in piccole quantità ed è venduta solo in qualche supermercato della prefettura di Okayama al prezzo di 4,5 euro per singolo frutto. 
La D&T farm ha però intenzione di espandersi in futuro anche al di fuori dei confini giapponesi.

Copyright 2019 Italiafruit News


di Francesco Mattioli

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