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Frutta a colazione martedì 15 ottobre 2019


Gli italiani snobbano la frutta a colazione

Frutta colazione? No, grazie. Gli italiani snobbano la frutta fresca per il primo pasto della giornata: è scelta solo dal 6% dei nostri connazionali. Eppure, come emerge dall'indagine dell’Osservatorio Doxa/UnionFood “Io Comincio Bene”, gli italiani sono sempre più alla ricerca di una colazione sana. Ma cosa c'è di più sano che un frutto?

Si parla spesso di moltiplicare le occasioni di consumo per l'ortofrutta e la colazione potrebbe essere un pasto su cui concentrarsi, sia per la frutta fresca che per quella secca.

I numeri della prima colazione

La prima colazione è oggi una buona abitudine a cui non rinunciano circa 9 italiani su 10. Ben l’88% dei nostri connazionali la consuma infatti tutti i giorni (o quasi), un dato in aumento rispetto a 6 anni fa quando la sceglievano l’86%. Dati positivi che mostrano come la maggior parte degli italiani abbia accolto ormai positivamente i messaggi che da anni lanciano gli esperti di nutrizione sull’importanza del primo pasto della giornata.

Frutta a colazione

Ma quali sono i prodotti preferiti per la colazione? Ai primi posti della classifica si confermano pane e fette biscottate, con o senza marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao (43%) e biscotti classici o ai cereali, ricchi o salutistici (40%). Al terzo posto troviamo merendine e brioches confezionate (16%) - molto amate soprattutto dagli under 34 - e yogurt (12%): due scelte in crescita rispetto al 2013. Resta stabile il consumo di muesli e cereali da prima colazione (8%), molto amati dai giovanissimi: sono consumati dal 19% degli under 24. Il consumo di frutta fresca, come anticipato, si ferma al 6%.

Tra le bevande si conferma caffellatte o cappuccino in cima alle preferenze (33%), seguito da caffè (32%) e latte (31%). Quarto posto invece per tè e tisane (12%). Cresce il numero di chi sceglie un caffè espresso a colazione, passando dal 19% del 2013 al 24% del 2019. A farne il maggior consumo è la fascia di età tra i 25 e i 34 anni. I giovani preferiscono soprattutto latte (56%) e succhi di frutta o spremute (26%).

La prima colazione rappresenta anche un comparto d’eccellenza del made in Italy alimentare. Tra biscotti, fette biscottate, cereali, caffè, succhi, miele e marmellate il mercato continua a premiare le aziende di questo settore. Lo confermano anche i numeri: solo nel 2018 la produzione a valore dei prodotti usati anche per la prima colazione è stata di circa 10miliardi e 440milioni di euro (escluso latte e yogurt).

La colazione salutista

Le tendenze salutiste, vegetariane, vegane, km zero sono ormai arrivate anche sulle tavole della colazione, contribuendo al successo di prodotti come marmellate, confetture e miele. Proprio le marmellate (con performance positive soprattutto per le varianti dietetiche) sono arrivate a far registrare un fatturato di 339 milioni di euro (+2,1% sul 2017) con volumi superiori alle 57.000 tonnellate (+1,7% sul 2017). Succhi e nettari di frutta e ortaggi, invece, hanno toccato nel 2018 gli oltre 660 milioni di euro di fatturato (per un consumo domestico che arriva a oltre 90% del totale).



L’indagine Doxa/UnionFood conferma un crescente interesse per i prodotti salutistici: oggi 1 italiano su 2 si dichiara favorevole, e lo sono il 70% degli under 44. Negli ultimi 10 anni lo zucchero presente in biscotti, merendine e cereali da prima colazione è diminuito del 29%. Nei biscotti è stata dimezzata la presenza di grassi saturi, mentre i cereali da prima colazione hanno oggi più fibre (+145%) e meno sodio (-61%).

Frutta a colazione, il parere degli esperti

“Una buona prima colazione dovrebbe apportare tra il 15 e il 25% dell’energia complessivadella giornata. E' sicuramente corretto consumare latte o yogurt, che non dovrebbero mai mancaree assicurano un buon apporto di calcio; bene inserire i cereali (riso, avena...) o derivati (pane, biscotti, cereali da colazione...) Bocciati invece sul consumo di frutta, quasi totalmente assente e che invece andrebbe inserita, sia per favorire l’idratazione che per il suo contenuto di fibra, vitamine, minerali e per l’effetto sulla sazietà”, sottolinea Andrea Ghiselli, presidente di Sisa, la Società italiana di scienza dell'alimentazione.



Due tra le principali società scientifiche di nutrizione in Italia (Sinu e Sisa) hanno redatto un nuovo documento sulla prima colazione, a partire da un’analisi sistematica degli studi disponibili in letteratura. Un lavoro importante, realizzato con l’obiettivo di fare chiarezza e inquadrare meglio l’effetto della prima colazione e della sua composizione sulla salute, in considerazione del rapido sviluppo delle conoscenze edel consistente incremento delle informazioni disponibili. Tra le evidenze, si rileva come un’adeguata prima colazione - composta soprattutto da cereali, frutta, latte e derivati - sia associata a migliori parametri cardio-metabolicie migliori performance cognitive. Consumata regolarmente e in maniera adeguata si associa ad un minor rischio di eventi cardiovascolari.

Sarebbe utile inserire una porzione di frutta fresca al mattino, sottolineano gli esperti, anche se è un’abitudine meno diffusa in Italia. L’elevato contenuto di acqua fa sì che l’assunzione di questi alimenti contribuisca in modo sostanziale anche alla copertura del fabbisogno idrico, con un apporto di energia modesto, con un minimo contenuto di proteine e grassi, mentre è importante il contenuto di minerali e vitamine alcune delle quali dotate di azione antiossidante che può svolgere un ruolo nella prevenzione delle malattie cronico- degenerative. La vitamina C è quella maggiormente rappresentata con valori massimi nei kiwi (85 mg/100g) e nel ribes (200mg/100g), seguita da vitamina B3 e folati, quest’ultimi presenti soprattutto in fragole, uva, agrumi. Il potassio è il minerale più rappresentato. Di notevole interesse è l’apporto di fibra alimentare utile per mantenere la funzionalità intestinale e nel modulare i livelli ematici di glucosio e di colesterolo.
La frutta secca in guscio è un buon alimento per una colazione equilibrata, soprattutto se non viene utilizzata in altri pasti; nelle porzioni e frequenze raccomandate, fornisce infatti un importante contenuto di fibra e di energia, sotto forma in particolare di grassi e proteine.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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