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mercoledì 18 settembre 2019


Bion 50 Wg, la difesa ideale contro la Psa del kiwi

Grazie al suo peculiare meccanismo d’azione, in grado di stimolare  le difese naturali nella  pianta, Bion® 50 WG è lo strumento ideale per prevenire gli attacchi di Pseudomonas syringae pv. actinidiae.

Le infezioni di Pseudomonas syringae pv. actinidiae possono manifestarsi già a fine inverno sotto forma di piccoli cancri localizzati in corrispondenza di lesioni corticali sul tronco e sui cordoni, da cui fuoriesce un essudato denso che da un iniziale colore biancastro vira in seguito al rosso ruggine. Contemporaneamente si presentano disseccamenti a carico dei germogli più giovani e, in seguito, possono manifestarsi anche gravi attacchi a carico dei bottoni fiorali. Necessario quindi pianificare un’accurata strategia di difesa atta a minimizzare la proliferazione del patogeno nella pianta e le conseguenti ripercussioni sulla produzione.. 

Autorizzato nell’ottobre 2018, Bion® 50 WG di Syngenta è lo strumento ideale per la lotta contro il cancro batterico dell’actinidia, potendo essere utilizzato sia tramite applicazioni fogliari in pre e post raccolta, sia tramite applicazioni al suolo. Il prodotto è formulato in granuli idrodisperdibili e contiene acibenzolar-S-metile in ragione del 50%. Forte attivatore delle difese naturali delle piante, Bion® 50 WG mostra una differente modalità d'azione rispetto ai prodotti attualmente usati contro la Psa, come per esempio i formulati rameici e microbiologici. Oltre alla sua spiccata mobilità all'interno dei tessuti vegetali, acibenzolar-S-metile attiva i sistemi naturali di difesa delle piante rendendole più resistenti alla penetrazione e alla diffusione del patogeno. Per tali ragioni Bion® 50 WG deve essere utilizzato preventivamente in qualità di strumento integrativo delle attuali misure comunemente adottate per il contenimento della malattia.

Bion® 50 WG: i risultati in campo con applicazioni “post-raccolta”
Nella prova di Faenza (Ravenna) eseguita nel 2016/17 Bion® 50 WG è stato applicato sulla coltura alla dose di 200 grammi per ettaro. Le applicazioni sono state eseguite nell’immediato post-raccolta il 27 ottobre e il 9 novembre 2016 su varietà Hayward. Al 16 marzo 2017, data del rilievo, il non trattato presentava quasi il 16% di branche con presenza di essudati, contro il 5% circa della tesi con Bion® 50 WG. Differenze ancor più importanti sono state ravvisate sui tronchi, con circa il 9% nel non trattato contro l’1% nella tesi Syngenta. Quasi assenti infine le tracce d’infezione sui germogli (0,5%), contro il 5% riscontrato sulle piante non trattate. Bion® 50 WG ha quindi confermato la sua piena utilità nelle applicazioni su actinidia contro P. syringae pv. actinidiae.



Dosi e modalità d’uso
Contro il cancro batterico dell’actinidia Bion® 50 WG va impiegato per via fogliare alla dose di 10-20 g/hl (rispettando comunque la dose massima di 200 g/ha), cadenzando le applicazioni ogni 14-21 giorni per un massimo di otto trattamenti l’anno. La fase più idonea per i trattamenti fogliari inizia dal germogliamento sino allo sviluppo dei frutti, quindi dal post-raccolta sino a inizio caduta foglie. Una applicazione, quest’ultima, che consente di diminuire il numero di essudati nella primavera successiva, riducendo le fonti di inoculo del batterio. 

In alternativa, è possibile effettuare anche applicazioni localizzate al suolo, adottando una dose massima di 200 g/ha con volumi d'acqua pari a 8.000-10.000 L/ha, per un massimo di 6 applicazioni/anno, da eseguirsi anch’esse a intervalli di 14 - 21 giorni.  Quanto a intervalli di sicurezza, essi variano su actinidia da 60 giorni per le applicazioni fogliari a 15 giorni per le applicazioni al suolo.

Fonte: Ufficio stampa Syngenta 


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