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Mosca mediterranea della frutta martedì 3 settembre 2019


Mosca mediterranea, come disinnescare il parassita

L'estate 2019 sarà sicuramente ricordata per l'invasione della cimice asiatica. Ma nella black list degli insetti dannosi non c'è solamente Halyomorpha halys, un altro nemico della frutticoltura italiana è infatti la mosca mediterranea. Ora una scoperta italiana potrebbe disinnescare il parassita: è stato infatti identificato il gene che potrà aiutare a disarmare la mosca mediterranea, il gene che può permettere di ottenere maschi in massa da sterilizzare e introdurre nelle coltivazioni, esemplari incapaci di fecondare le femmine.

La ricerca internazionale è stata coordinata dal genetista Giuseppe Saccone, dell'università Federico II di Napoli, ed è stata pubblicata sulla rivista Science.  "Abbiamo identificato il gene maestro chiamato MoY localizzato sul cromosoma Y della mosca mediterranea, Ceratitis capitata - ha detto all'Ansa Saccone - Abbiamo poi visto che lo stesso gene determina il sesso maschile in altre specie dannose della stessa famiglia, come la mosca dell'olivo e la mosca orientale".

In pratica è possibile invertire il sesso degli insetti. E questo è stato dimostrato da due esperimenti condotti da Angela Meccariello durante il suo dottorato in biologia alla Federico II e che ora è all'Imperial College di Londra. Nel primo, grazie alla tecnica del taglia-incolla del Dna, la Crispr, è stato silenziato il gene MoY negli embrioni maschi di mosche e questo ne ha provocato la trasformazione in femmine. In un secondo esperimento, un frammento di Dna contenente il gene è stato iniettato negli embrioni femmine, trasformandoli in maschi.

"Abbiamo dimostrato - spiega Saccone - che si potranno ottenere anche in massa e a comando maschi utili per la tecnica dell'insetto sterile". Questa tecnica, promossa anche dall'International atomic energy agency e dalla Fao, in alternativa agli agrofarmaci, prevede l'allevamento di mosche, la separazione e sterilizzazione dei maschi con radiazioni e il loro rilascio nelle coltivazioni per ottenere una riduzione locale del potenziale riproduttivo della specie.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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