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Ginger mercoledì 7 agosto 2019


Ginger ale e ginger beer: qual è la differenza?

La radice di zenzero - ginger in inglese - si presta a molteplici usi e può essere usata anche nella preparazione di due soft drinks molto apprezzati: la ginger beer e il ginger ale.
La differenza fondamentale tra i due è che la prima deriva dalla fermentazione alcolica della radice con lime, lievito e zucchero; mentre il secondo è semplicemente acqua frizzante aromatizzata allo zenzero. Possono essere consumati sia da soli che mixati con altri prodotti per creare cocktail; per esempio, il celeberrimo Moscow mule è fatto con la ginger beer.

La ginger beer



La ginger beer è il risultato della fermentazione alcolica della radice di zenzero con lievito, lime o limone e zucchero. Proprio in ragione di questo procedimento può arrivare ad avere solo una minima gradazione alcolica (2% massimo).
Le origini di questo soft drink risalgono al Settecento, e dalla Gran Bretagna, dove è nato, a partire dal ventesimo secolo ha cominciato a diffondersi in tutto il mondo.
Per la produzione della ginger beer, nel metodo tradizionale per il processo di fermentazione si usavano vasi di terracotta chiusi con uno smalto speciale, il “Bristol glaze”, in grado di mantenere costante la pressione durante il procedimento. Sembra che oggi, in Inghilterra, sia rimasta una sola azienda che usa ancora la fermentazione alcolica tradizionale. 
Il sapore di questo soft drink è speziato, robusto e aromatico ed è ottimo da bere da solo o per essere mixato con altri ingredienti per creare cocktail.

Il ginger ale


Il ginger ale, invece, si ricava dall'estratto di zenzero. Si pensa che sia stato prodotto per la prima volta in Irlanda nel 1851. La versione moderna di questo soft drink è opera del farmacista canadese John McLaughlin, che lo creò con l’intento di curare il mal di gola, dar sollievo allo stomaco e alleviare il mal di mare. Negli anni del proibizionismo, il ginger ale si beveva per coprire l’odore degli alcolici ed evitare di essere arrestati in caso di controlli. Oggi viene bevuto sia da solo - soprattutto nei Paesi anglosassoni - che nei drinks, come il Benedict.
Esistono due versioni di ginger ale: golden e dry-pale. Il golden è il più raro e come si evince dal nome ha una percentuale di estratto di zenzero maggiore che conferisce il colore dorato e un sapore più intenso. Il dry-pale, invece, contiene meno ginger e quindi ha un colore più chiaro e un gusto meno intenso.

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Francesco Mattioli

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