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venerdì 2 agosto 2019


A Chicago l’orto urbano è sul tetto della scuola

Lo studio americano Hoerr Schaudt Landscape Architects ha trasformato la terrazza di un complesso educativo in uno dei quartieri più poveri di Chicago in un grande orto didattico che fornisce anche prodotti per la mensa scolastica.

Esteso su circa 750 metri quadrati, l’orto pensile occupa interamente la terrazza sopra la palestra di un istituto per la formazione giovanile, il Gary Comer Youth Center, costruito nel 2006 su progetto dell’architetto John Ronan nel quartiere di Greater Grand Crossing, uno dei più poveri di Chicago e abitato per il 97% da popolazione afroamericana.

All’interno del centro, l’orto è stato creato per due scopi. Da un lato è una risorsa educativa che segue il principio Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics), che basa la didattica delle discipline tecnico-scientifiche su un approccio multidisciplinare e su applicazioni pratiche.
Allo stesso tempo l’orto è effettivamente finalizzato alla produzione di cibo, e produce ogni anno grandi quantità di verdura biologica destinata alle cucine del centro stesso, a quattro ristoranti nel quartiere, e alla vendita al dettaglio in “farmers’ market” locali. I corsi di orticultura si integrano in questo modo a quelli di cucina professionale, un’altra delle attività formative del Gary Comer Youth Center.

Un altro elemento da non trascurare è che la vista dell’orto pensile, circondato su tutti i lati da aule didattiche e da corridoi di collegamento vetrati, contribuisce anche al benessere psicologico di studenti ed educatori, fondendo architettura e vegetazione in un insieme coerente e sinergico.

L’orto è costituito da 29 strisce di terra di coltivo, con uno spessore variabile dai 45 ai 60 centimetri, separate dai camminamenti in lastre di cemento bianco. Il progetto è in continuo sviluppo e le specie edibili vengono coltivate a rotazione, in base al periodo dell’anno, producendo carote, pomodori, lattughe, zucche e zucchine, cetrioli, broccoli, fagioli, piselli, peperoni, cipolle e patate oltre a erbe aromatiche come basilico, salvia, rosmarino, aneto, origano ed erba cipollina. Alle specie edibili si alternano anche essenze floreali e decorative, tra cui margherite, gigli e tulipani.

Va detto che le particolari condizioni microclimatiche della terrazza – che oltre che dal sole è riscaldata dall’edificio stesso che la protegge anche sui quattro lati dal vento e dalle intemperie – permettono la coltivazione di specie tropicali e mediterranee anche nel clima spesso freddo e ventoso di Chicago. La morfologia dell’edificio, e il contributo di piccoli moduli-serra leggeri e rimovibili, permettono di ottenere in inverno una temperatura nell’orto pensile fino a 30 gradi superiore a quella al livello del suolo, e di produrre quindi ortaggi durante tutto l’anno.

Col tempo, oltre che uno spazio frequentato dagli studenti, l’orto pensile è diventato anche un punto di riferimento per la comunità locale; vi si svolgono corsi e attività di orticultura in una zona dove gli spazi verdi pubblici sono scarsi e spesso poco sicuri. In tutto oltre seicento persone, tra studenti e residenti, frequentano regolarmente l’orto ogni anno.

Fonte: www.inexhibit.com


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