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martedì 16 luglio 2019


Il Fucino perde il 30% delle raccolte di insalate e radicchi

Il maltempo del 10 luglio scorso ha fatto perdere alla Piana del Fucino (Abruzzo) quasi il 30% delle proprie produzioni di verdure a foglia, dai radicchi alle insalate agli spinaci. Come spiega Luigi D'Apice, presidente dell'Op Opoa-Marsia di San Benedetto dei Marsi, i prezzi all'origine di questi prodotti si sono già alzati vertiginosamente.

L'ondata di maltempo della scorsa settimana ha colpito in modo devastante le zone del Sud Est, specie nel comune di Trasacco, vocato alla coltivazione di insalate e radicchi, dove si sono verificate grandinate violentissime che hanno compromesso gli impianti. Un altro dei prodotti più danneggiati è lo spinacio, una coltura che soffre tantissimo l'abbondanza d'acqua. Per fortuna si riscontrano danni soltanto marginali alle coltivazioni di finocchi, carote e patate, in fase avanzata di maturazione. 

Le conseguenze sui prezzi alla produzione sono state immediate, come osserva il presidente dell'Op marsicana. "Le quotazioni all'origine delle verdure a foglia sono già aumentate del 40-50%, rispetto alla scorsa settimana. Anche i finocchi registrano una crescita. Ora staremo a vedere cosa succederà: i prezzi di mercato, sicuramente, cominceranno a salire tra qualche giorno. Anche perchè il Fucino, durante tutta la stagione estiva, è uno dei principali bacini orticoli di approvvigionamento per il mercato romano e italiano”.

Specialista nel segmento delle carote, l'azienda agricola Iori di Gioia dei Marsi conferma che i problemi causati dal maltempo a questo prodotto sono stati limitati. "Una parte della produzione si è rovinata, ma nulla di eccezionalmente dannoso - dice l'imprenditore Alessandro Iori a Italiafruit News - La stagione, iniziata da quindici giorni, è partita molto bene sul fronte qualitativo. Le quotazioni medie, comprese tra 0,18-0,2 euro il chilo, non sono però soddisfacenti e speriamo quindi che possano aumentare".

L'azienda Iori, assieme ai propri partner, coltiva a carote quasi 60 ettari nel Fucino, praticando un'agricoltura a lotta integrata a residuo zero. La distribuzione riguarda prevalentemente il canale della Gdo, che pesa per circa il 90% del fatturato annuale. "Il prodotto novello del Fucino sta presentando ottime caratteristiche di colore, arancione brillante; sapore e tenerezza - conclude l’imprenditore - Anche quest'anno venderemo la Carota dell'Altopiano del Fucino Igp, che rappresenta circa l’8% della nostra produzione commercializzata". 

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