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Patate venerdì 12 luglio 2019


Patate, nodo conservazione. L'intervento di Cedax

Dopo la presa di posizione del Cepa sullo stop al Chlorpropham (clicca qui per leggere la notizia), sul tema interviene Andrea Bosi, country manager di Cedax, società del Gruppo Xeda International (www.xeda.com), nato nel 1976 allo scopo di fornire  prodotti e servizi per frutta e ortaggi e oggi partner di riferimento per chi opera nel comparto della produzione, conservazione e commercializzazione di ortofrutta.

"Penso che sia doveroso fare un po' di chiarezza nel mondo delle patate italiano, in questo periodo di allarmi non veritieri. Non sono infatti reali le affermazioni secondo le quali non ci sarebbero alternative al Chlorpropham e che il comparto pataticolo italiano avrà difficoltà a conservare le patate in frigoconservazione", scrive in una nota il manager. "All'estero si è sempre utilizzato Chlorpropham e, come prodotto naturale, l'olio di menta verde, unico fitosanitario antigermogliante biologico, ampiamente utilizzato a livello europeo, e in grado di fornire le massime garanzie nei confronti del consumatore finale. L'olio di menta verde è stato omologato nel 2009 (reg. N.1107/2009 registrazione numero 14853 del 9 luglio 2010) come principio attivo naturale nel controllo del germogliamento della patata. Pertanto, se per interessi di cui non sono a conoscenza si vogliono cercare a tutti i costi alternative a un passo dall'inizio della nuova stagione, il problema lo si vuole creare più che risolvere".

"L'importanza dell'olio di menta verde a livello europeo è massima - prosegue Bosi - oggi ancora di più con l'ufficialità della decadenza del principio attivo Chlorpropham, come si evince dalla comunicazione ufficiale, del 17 giugno 2019".

Cedax riporta due passaggi della comunicazione ufficiale: l'Articolo 3 - Misure transitorie (Gli Stati membri revocano le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Chlorpropham entro l'8 gennaio 2020) e l'Articolo 4 - Periodo di tolleranza (L'eventuale periodo di tolleranza concesso dagli Stati membri a norma dell'articolo 46 del regolamento (CE) n. 1107/2009 è il più breve possibile e scade entro il 8 ottobre 2020).

"Penso che il valore di una molecola, oltre alla sua efficacia, stia nelle garanzie che può dare sia ai nostri clienti, che al consumatore finale; il quale deve sapere con cosa viene trattata una derrata alimentare importante come la patata, durante le delicata fase di conservazione che ne precede l'immissione sul mercato - rimarca Bosi - Xeda International, azionista maggioritaria di Cedax, ha sempre investito ingenti somme per questi scopi, e con il Biox-M puo` offrire come garanzia al consumatore finale un prodotto 100% naturale, senza limiti di residui e biologico; nei confronti dei propri clienti è una garanzia nella continuita` del servizio, essendo sia la molecola che la tecnologia con il quale viene applicata protette da brevetto internazionale. Oggi siamo in grado di garantire la conservazione del prodotto da luglio a maggio, con un numero di applicazioni compreso tra 2 e 4. Rispetto al passato, dove veniva proposto un trattamento a cadenza mensile, siamo riusciti ad abbassare notevolmente il numero delle applicazioni e, di conseguenza, il costo del trattamento. Concludo dicendo che cio` che accade a livello internazionale da quasi dieci anni nella conservazione della patata, in Italia viene visto come anormale, creando condizioni commerciali non trasparenti e disinformazione, rendendo cosi` piu` complicate le cose a tutti i livelli della filiera".

Fonte: Cedax


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