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mercoledì 10 luglio 2019


La ciliegia più buona? Ha il nome di una mela

“La ciliegia più buona? Ha il nome di una mela”. Melinda, brand di punta del settore, conferma la capacità di cogliere nel segno con messaggi impattanti ed originali: lo fa con una comunicazione “fresca” che prende due piccioni con una fava, promuovendo il frutto per il quale è storicamente conosciuta insieme a quello - protagonista numero uno del messaggio - su cui sta investendo con convinzione, la ciliegia per l’appunto. 

La nuova campagna, che ha debuttato lunedì, è riservata alla città di Milano, dove sono presenti affissioni all’interno di circa 280 schermi nelle zone centrali e in quelle più vicine ai supermercati; i consumatori saranno raggiunti inoltre con inserzioni all’interno di alcuni dei periodici più letti nel periodo estivo. “Una creatività pensata per colpire, sorprendere - spiega Andrea Fedrizzi, direttore marketing di Melinda - e ribadire che al nostro brand non fanno riferimento solo le mele”.



Le previsioni per le ciliegie trentine vengono definite eccellenti: la qualità si preannuncia elevata, nessun problema dì cracking né di insetti, grazie anche al fatto che i frutti si sviluppano in ambiente protetto. La settimana scorsa è iniziata la raccolta in Val di Non e in Val di Sole, quella precedente nelle altre aree produttive di Bassa Valle: la commercializzazione è agli albori, i volumi distribuiti aumenteranno significativamente nei prossimi giorni dal 12-13 luglio in poi.



La produzione, ha detto nei giorni scorsi il presidente Michele Odorizzi, sarà cospicua e di alta qualità, mentre il potenziamento delle linee ha portato la capacità di lavorazione da 40 a 70 tonnellate al giorno; il raccolto delle varietà Kordia e Regina dovrebbe confermare il dato, lusinghiero, della stagione scorsa, quando i quantitativi in Val di Non avevano superato le 1.150 tonnellate, cui si erano aggiunte le circa 330 tonnellate delle altre valli trentine. 

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