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martedì 2 luglio 2019


Patate, superfici in aumento a livello europeo

Il coordinamento della Borsa patate di Bologna, nel corso dell'ultima riunione del 21 giugno, ha fatto il punto sulla produzione europea. I cinque maggiori paesi produttori europei (Belgio, Francia, Inghilterra, Germania e Olanda), in questa stagione, stimano un incremento del 2,4% delle superfici investite a quota 610mila ettari (15mila ettari in più rispetto al 2018)

Secondo gli esperti nordeuropei, l’innalzamento del prezzo del seme e il calibro dei tuberi più piccolo ha indotto i produttori, per mantenere i costi sotto controllo, a tagliare i tuberi in modo chirurgico al fine di ottenere la massima resa. In generale, in questi paesi, si stima un aumento dei costi di produzione che non derivano solo dall’aumento del valore dei tuberi seme, ma anche dall’aumento degli affitti dei terreni e dei mezzi tecnici (fertilizzanti ed antiparassitari).

Le disponibilità idriche grimaldello per la produttività
I lunghi periodi di siccità del 2018 stanno ancora producendo i loro effetti negativi anche in questa annata, poiché continuano ad influenzare le riserve idriche di molti areali produttivi e le piogge di questo inizio anno non sembrano essere in grado di garantire un sufficiente approvvigionamento per la campagna 2019.

L’industria europea ha fame di patate
Nonostante le previsioni ottimistiche per alcuni areali produttivi del Nord Europa in particolare del Belgio e della Germania, le industrie di trasformazione vivono un momento difficile a causa dei ritardi nelle raccolta delle nuove produzioni e soprattutto della ormai mancante disponibilità e del decadimento qualitativo delle rimanenti produzioni raccolte e stoccate nel 2018

La situazione in Italia e in Emilia-Romagna
Dato l’andamento stagionale favorevole dei primi mesi dell’anno nel nord dell’Italia, le semine del 2019 sono avvenute con tempestività e regolarità. Anche la germogliazione è avvenuta regolarmente seppure si sia dovuto ricorrere ad interventi irrigui per favorire le nascite.

Situazione diversa nel mese di maggio quando gli abbassamenti termici sono stati consistenti (temperature medie fino a 10/14 gradi) e piovosità elevatissima (fino ad oltre 250 mm in alcune aree) e persistente (sono stati rilevati 21 giorni di pioggia sui 30 del mese). Questa situazione ha creato elementi di squilibrio sulle coltivazioni, in particolare squilibri nutrizionali; molti impianti, hanno pagato per mancanza di sufficiente nutrizione. Per contro nel mese di giugno una situazione opposta, temperature che hanno subito repentini innalzamenti termici di oltre 15-18 gradi che hanno creato situazioni di stress per le coltivazioni anche a causa di un apparato radicale rimasto superficiale per le abbondanti disponibilità idriche.

Fra i produttori resta forte la preoccupazione per la presenza anticipata (circa un mese) di  insetti terricoli (ferretto gen. Agriotes) che, come risaputo, creano gravissimi danni anche del 40-50 % ai tuberi. Un problema che a seguito dei cambiamenti climatici ha ripercussioni negative anche in altri paesi del nord Europa. Considerato il periodo le coltivazioni si presentano in evidente stato di stress, anche se le raccolte nell’Emilia-Romagna, inizieranno, puntualmente verso la prima settimana di luglio. Le produzione si prevedono in calo per effetto di un calibro più ridotto.

La situazione produttiva e commerciale in alcuni paesi europei
Austria
L’andamento climatico prima caldo, poi freddo e piovoso ha di fatto modificato gli approvvigionamenti di patate, creando ritardi nella vegetazione e di maturazione dei tuberi. Il clima caldo e secco di giugno (temperature superiori ai 25 gradi) ha costretto i produttori del sud dell’Austria ad interrompere le scavature per evitare danni meccanici ai tuberi durante la fase di raccolta (rese modeste). Nel nord dell’Austria che ha beneficiato di una maggiore piovosità la situazione agronomica è risultata migliore e le rese produttivo sono di circa 30 tonnellate: in questa fase i prezzi variano fra i 40 e i 50 centesimi di euro il kg.

Svizzera
In questo paese la produzione avviene sotto lo stretto controllo delle organizzazioni dei produttori, quindi la maggiore parte delle produzioni viene contrattata anticipatamente. La disponibilità di patate nel periodo antecedente la prima decade di giugno non è stata molto elevata a causa di aree produttive impraticabili per le abbondanti piogge. La situazione è in miglioramento: i prezzi variano per le patate da consumo fra i 0,38 ed i 0,45 franchi il chilo (1 franco = 0,90 euro), mentre quelle destinate alla trasformazione industriale i prezzi variano fra i 0,28 ed i 0,34 franchi il chilo.

Germania
Continuano le raccolte di patate novelle nella regione della Renania-Palatinato con prezzi per il prodotto precoce scavato variabile fra i 70 ed i 75 cent/kg. L’andamento meteo ha comportato un certo ritardo nelle coltivazioni. Per contro in altre regioni tedesche si rendono necessarie irrigazioni anche importanti per migliorare lo stato vegetativo delle coltivazioni. Il vuoto di mercato che si è venuto a creare mantiene elevato il prezzo delle patate comprese quelle da destinare alla industria di trasformazione, si mantiene costante fra i 30 ed i 33 centesimi il kg.

Spagna   
La carenza di patate in Europa accompagnato da una domanda importante ha favorito l’innalzamento  dei prezzi pagati ai produttori fino a 45 centesimi il kg. Sono terminate le raccolte delle patate novelle con buoni risultati economici e si attendono buoni prezzi anche per le patate più tardive coltivate nella regione di Castiglia e Leon. Le associazioni dei produttori, raccomandano una buona pianificazione delle raccolte per evitare rischi di pesanti crolli dei prezzi di mercato.

Francia
Di fatto alla data del 20 giugno le transazioni commerciali sono modeste per il fatto che molti magazzini di stoccaggio sono ormai vuoti e le rimanenze esistenti sono di scarsa qualità. Un mercato effervescente invece è quello delle patate novelle locali che, sotto la spinta della Gdo, sono immesse sul mercato in piccole confezioni (1-1,5-2 kg)  che, seppur più costose nella preparazione, consentono prezzi di mercato più elevati. Sotto il profilo agronomico resta sempre forte la preoccupazione legata alle disponibilità idriche, nonostante qualche pioggia degli ultimi periodi. Tuttavia la Francia è fra i paesi del Nord Europa la meglio organizzata per poter intervenire con irrigazioni di soccorso.

Fonte: Cepa 


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