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lunedì 1 luglio 2019


«Meloni e angurie, rischio sovrapposizioni»

"Si rischia di perdere le produzioni di questo e del prossimo mese, con un accumulo di prodotto nelle due settimane centrali di luglio. Sarà una campagna di vendita difficile". Così esordisce Gianfranco Siddu della Cooperativa Arborea di Oristano, parlando della campagna di meloni e angurie. Il maltempo ha determinato un ritardo produttivo di una decina di giorni, ora la possibilità concreta è che la disponibilità dei prodotti sia eccessiva e tanto finisca buttato".

Arborea è una cooperativa della Sardegna che vanta 53 soci e un giro d'affari di quasi 9 milioni di euro, specializzata nella commercializzazione di patate e carote provenienti dai produttori dell'isola. Durante i mesi estivi, gli imprenditori coltivano anche meloni (20 ettari) e angurie (40 ettari): nell'ultimo anno Arborea ha messo sul mercato 348 tonnellate di meloni e 1.300 tonnellate di angurie. Ora che il caldo ha iniziato a farsi sentire, la domanda di referenze estive si è impennata, ed è qui che iniziano i problemi. Il maltempo dei mesi scorsi ha determinato un buco nella produzione. "Abbiamo accumulato un ritardo di una decina di giorni sia su melone che su anguria - analizza Gianfranco Siddu - Noi cerchiamo di distribuire le produzioni nell'arco dei mesi, ma i ritorni di freddo hanno influenzato la durata dei cicli delle piante. Il problema principale è stato che il maltempo si è abbattuto sulle coltivazioni durante la fioritura, compromettendo le prime allegagioni - continua l'imprenditore - Le piante si sono predisposte per nuove allegagioni ed il ciclo ha subito un importante ritardo. Ora il rischio è che il mese prossimo le produzioni si sovrappongano e avremo troppo prodotto in commercio".



Arborea mette sul mercato principalmente anguria nera (5 chilogrammi), anguria mini (2-2,5 chilogrammi), meloni retati (2-2,5 chilogrammi) e melone verde (dai 3 chilogrammi in su). Per quanto riguarda la qualità, "per i meloni retati è abbastanza valida, le nuove varietà su tutte si adattano abbastanza alle condizioni climatiche ostili. Per l'anguria abbiamo avuto problemi soprattutto per la tipologia nera: sui primi stacchi della Sugar Baby, ad esempio, il difetto di allegagione ha provocato svuotamenti interni, con il risultato che il frutto è diventato invendibile. In ogni caso, non è il discorso qualità a preoccupare maggiormente".

E se la campagna di angurie e meloni sta incontrando così tante difficoltà, a sorridere sono le produzioni di fragola. "E' stata più interessante quest'anno perché il freddo di maggio ha consentito di prolungare la vendita del prodotto confezionato alla Gdo. Abbiamo iniziato a gennaio e ora stiamo facendo le ultime vendite - conclude Gianfranco Siddu - Chiudiamo in modo positivo. Nonostante a maggio i prezzi non fossero molto elevati, ci siamo ripresi più tardi".



Cooperativa Arborea vende i propri prodotti per un 70% alla Gdo, forte di accordi con catene di supermercati quali Crai, Conad, Auchan, Md e Superemme, e anche all'ingrosso.

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di Tommaso Santi

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