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lunedì 24 giugno 2019


Caab, bilancio positivo e suona l'ottava sinfonia

Buoni risultati anche nel 2018 per Caab, Centro Agroalimentare di Bologna, che archivia l’anno con un utile netto di 1.012.982 euro, ante imposte (risultato netto a euro 634.172) nell’anno dell’evoluzione a società per azioni: migliorando così la “performance” del bilancio 2017, che si era chiuso con utile netto di 483.987 euro, così come l’attivo che ammonta a 84.728.491 euro, in crescita rispetto al dato 2017 a quota 84.348.599 euro e il patrimonio netto a euro 71.268.513. Lo comunicano i vertici Caab, il presidente Andrea Segrè e il direttore generale Alessandro Bonfiglioli, precisando che il valore della produzione 2018 è cresciuto del 3,4% generando un margine operativo lordo di 1.288.937 euro, anch’esso in crescita rispetto al 2017. In forte riduzione gli oneri finanziari. In crescita anche il fatturato e gli utili realizzati dalle imprese insediate che hanno superato rispettivamente i 355 milioni e i 2 milioni di risultato netto.   




Inoltre, nell’ultimo anno, Caab ha realizzato importanti investimenti sul piano della sostenibilità: il più rilevante è il potenziamento dell’impianto fotovoltaico che alimenta anche Fico Etaly World ed è il più vasto d’Europa su tetto. Con Caab3 è stato installato un impianto fotovoltaico di potenza 450 kWp sul tetto della Nuova Area Mercatale, dov’è operativo il mercato ortofrutticolo di Bologna. Un traguardo riconosciuto a livello internazionale e suggellato dall’ospitalità, lo scorso marzo, dell’evento di Radio2 Rai “M’illumino di meno”, la campagna nazionale di sensibilizzazione sui temi energetici, per la prima volta trasmesso in location esterna rispetto alla sede Rai, andato in onda il primo marzo da Fico – Bologna, per iniziativa congiunta di Caab, Eataly World e Fondazione Fico. La nuova distesa fotovoltaica è abbinata a un sistema di accumulo di taglia industriale da 50 kWp – 210 kWh, che permette al Caab di autoconsumare circa l’80% del proprio fabbisogno elettrico annuo, con produzione annua di energia elettrica pari a circa 520.000 kWh, capaci di soddisfare il consumo medio di 200 famiglie. Si tratta dell’impianto fotovoltaico con sistema di accumulo energetico per autoconsumo più grande d’Italia, guiderà il Centro Agroalimentare di Bologna verso il 100% a energia solare e a km-Zero.

Con l’approvazione del bilancio 2018, da Caab arriva anche l’annuncio di un traguardo storico: il rimborso anticipato integrale (18 mesi prima) del debito con il Comune di Bologna, risalente alla costituzione della società per originari 15,8 milioni di euro, ad oggi rimborsati per 15 milioni di euro.  

"Archiviare l’ottavo risultato utile consecutivo è una importante soddisfazione per tutto il sistema mercatale Caab, dai produttori agli operatori grossisti – spiega il direttore generale Alessandro Bonfiglioli – Si apre adesso una nuova fase di valutazione strategica sulle future direttrici di sviluppo della società". L’obiettivo è diventare un player di rilievo internazionale nel settore.



"Una nuova fase che potrà contare – sottolinea il presidente Caab Andrea Segrè - sul networking e la sinergia avviata con il Centro Agro Alimentare e Logistica di Parma (Cal) e il Centro Agro Alimentare Riminese (Caar), attraverso lo specifico Protocollo di intenti siglato i mesi scorsi, a vantaggio dei consumatori e degli operatori commerciali. L’accordo, promosso dall’Assessorato al Commercio della Regione Emilia-Romagna, ha dato il via a un progetto di aggregazione organizzativa ed operativa delle tre strutture: fra gli obiettivi non solo il potenziamento dell’efficienza e la qualità dei servizi, ma anche la razionalizzazione delle spese e il contenimento dei costi gestionali, la condivisione e lo scambio delle conoscenze e delle migliori pratiche adottate dai tre Centri. Le sinergie in tema di aggiornamento delle modalità di rilevazione e comunicazione di prezzi e statistiche. Ma anche la messa in rete di servizi generali (sistema informatico, controllo accesi...), la formazione e aggiornamento professionale, i bandi per le forniture di servizi in comune (pulizie, manutenzioni, facchinaggio...)".

Fonte: ufficio stampa Caab


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