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mercoledì 19 giugno 2019


Francia, la grandine devasta la frutta della Drôme e dell'Ardèche

Un evento breve, durato all'incirca 15 minuti, ma estremamente violento. Sabato scorso la grandine ha colpito duro l'ortofrutticoltura della Drôme e dell'Ardèche, dipartimenti francesi della regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi con una forte vocazione alla coltivazione di drupacee quali pesche, nettarine, albicocche e ciliegie.

I media d'oltralpe hanno parlato di chicchi di grandine di grandissima dimensione, simili a quelle di palline da ping-pong e da tennis. Il ghiaccio ha devastato gran parte delle produzioni di frutta di stagione e danneggiato alberi e impianti di patate in pieno campo.



Disperati i produttori di frutta. "La grandine ha spaccato tutto, i frutti sono stati distrutti quasi al 100%", ha testimoniato Olivier Ponton che produce pesche, nettarine, albicocche, mele e ciliegie su trenta ettari a Bourg-lès-Valence. "I nostri prodotti sono invendibili. Solo il 10% delle raccolte potrebbe essere stato risparmiato, ma avremo problemi a selezionarli. Gli alberi si riprenderanno, ma inevitabilmente ci saranno delle conseguenze anche per la prossima stagione".

"Credo che non riuscirò più ad uscire da questa situazione" ha detto un altro produttore, Aurélien Esprit in un video postato su Facebook, nel quale lo si vede girare disperato tra i propri frutteti. "Lavoriamo da mesi. Tutto è caduto a terra", ha sottolineato l'agricoltore sull'orlo delle lacrime.



Intanto il ministro francese dell'Agricoltura, Didier Guillaume, ha già proclamato lo stato di calamità naturale dopo aver visitato alcune delle zone più colpite, tra cui i comuni di Bourg-lès-Valence, Châteauneuf-sur-Isère, Romans-sur-Isère e Pont-de-l'Isère. 

Una buona notizia per i produttori locali che confidano così di poter recuperare una parte delle perdite. Lo stato di emergenza consentirà da un parte di avviare i pagamenti assicurativi e, dall'altra, di assistere gli agricoltori che hanno avuto gravi perdite. Il supporto dello governo, in particolare, sarà fondamentale per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole


 
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