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martedì 23 aprile 2019


Uva da tavola, ecco come allungare il rachide

Un grappolo non troppo compatto, in salute, che lascia spazio all'accrescimento dell'acino è la base per ottenere caratteristiche organolettiche elevate e quindi un'uva da tavola di qualità, capace di spuntare quotazioni importanti sul mercato. D'altra parte una compattezza eccessiva del grappolo si ripercuote negativamente sulla produttività, sulla qualità e sul costo di gestione fitosanitaria dei vigneti, determinando considerevoli riduzioni di guadagno per gli agricoltori.



Biolchim, società specializzata nei biostimolanti, ha sviluppato una strategia per ottenere il massimo dal vigneto e accompagnare i produttori nella creazione di valore.



"Un grappolo serrato risulta più facilmente attaccabile da patologie fungine quali botrite, marciume acido e marciumi secondari", spiega Franco Vitali, responsabile tecnico di Biolchim. "La troppa adesione tra gli acini provoca infatti una insufficiente aerazione, un innalzamento dell’umidità relativa negli interstizi e una inferiore penetrazione al rachide dei fitofarmaci. In questo scenario, l’agricoltore dovrà sostenere sforzi economici e di manodopera maggiori per mantenere una buona sanità del grappolo, a fronte di minori garanzie di successo".



Non vanno poi trascurati i danni fisici. "Alla gestione fitosanitaria del vigneto sono legati anche i rischi di danni meccanici a carico del grappolo - aggiunge l'esperto - La pressione che i chicchi d’uva esercitano l’uno contro l’altro, infatti, può facilmente provocare il distacco degli stessi dal rachide o generare lesioni della buccia. Le ferite che ne derivano, rappresentano un facile punto di accesso per i patogeni fungini; la fuoriuscita della polpa favorisce l’instaurarsi di muffe e marciumi che compromettono la resa".



Per evitare un livello di compattezza elevato, difendere gli acini e lasciar loro il necessario spazio di crescita, Biolchim propone una soluzione per aumentare la lunghezza del rachide attraverso l'impiego di due biostimolanti: Folicist e Fylloton. Ecco come utilizzarli.



"Folicist accelera il metabolismo cellulare della pianta, regola la crescita degli organi fiorali e dei germogli, riducendo al contempo gli stress - illustra Vitali - Mentre Fylloton stimola la sintesi endogena di promotori di crescita naturali e proteine, favorisce l’allungamento del grappolo, anche in presenza di condizioni ambientali sfavorevoli. L’impiego dei due biostimolanti in miscela, coniuga l’efficienza di una strategia mirata alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente dati da formulati completamente green - conclude Franco Vitali - ammessi nel protocollo di agricoltura biologica".

Questa strategia è adatta anche all'uva da vino.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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