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Piccoli frutti martedì 23 aprile 2019


Piccoli frutti, arriva il prodotto italiano

Inizia la stagione dei piccoli frutti d'Italia. La scorsa settimana mirtilli, lamponi e more coltivati al Sud hanno fatto il loro ingresso sul mercato nazionale con quantità importanti che si sono andate ad aggiungere ai prodotti d'importazione, provenienti da Spagna, Olanda, Marocco e Sudamerica (Cile, Messico, ecc.). 

"Abbiamo venduto le prime, significative, quantità di berries italiani a prezzi sostenuti per tutta la scorsa settimana", conferma a Italiafruit News Gerardo Parisi, venditore della Cenerini, azienda grossista del Centro agroalimentare di Bologna che commercializza le vaschette da 125 grammi a marchio Sant'Orsola. "Il lampone è stato ceduto, in media, a 19 euro il chilo, la mora a 17 euro e il mirtillo a 14 euro. Mentre il ribes, di origine olandese, ha spuntato 15 euro il chilo".

"La domanda dei berries - aggiunge il venditore bolognese - si sta perfettamente allineando all'offerta. Nelle ultime settimane, infatti, abbiamo venduto tranquillamente le quantità disponibili. A fronte dell'aumento della disponibilità, le quotazioni di lamponi, more e mirtilli potrebbero scendere nei prossimi giorni, mentre per il ribes olandese prevedo una tendenza a salire".



Parisi rileva come le caratteristiche qualitative (pezzatura, colore, freschezza) delle produzioni meridionali siano superiori rispetto ai prodotti esteri che Cenerini ha gestito nei mesi invernali. In particolare, "il mirtillo italiano sta presentando una pezzatura più grossa rispetto al prodotto cileno - spiega - Il lampone che lavoriamo ora ha colorazione più lucente e una maggiore freschezza del prodotto marocchino. E anche la mora nazionale, in confronto a quella messicana, ha un aspetto migliore grazie al colore scuro molto attrattivo".

Contrariamente al Caab, gli operatori grossisti del Centro agroalimentare di Torino (Caat) non hanno ancora ricevuto le produzioni meridionali. "Si stanno vendendo in prevalenza berries spagnoli, disponibili da fine marzo - dice a Italiafruit News Giancarlo Gianusso, tecnico che cura il listino giornaliero del Mercato piemontese - Lamponi e mirtilli iberici raggiungono medie di 14-15 il chilo, così come le more di rovo, provenienti anche dal Messico. Il ribes, importato dal Cile, è invece più caro: parliamo di 22-23 euro il chilo, con punte di 25 euro".



Una delle aziende meridionali che crede maggiormente nei piccoli è la Compagnia delle Primizie di Policoro, in provincia di Matera, che fa parte del Club Adelita (lampone rifiorente) assieme a Mediterraneo Group e Spreafico. "Puntiamo soprattutto sul lampone - dice la Ceo Carmela Suriano - che abbiamo raccolto da ottobre a febbraio e che dalla scorsa settimana è tornato disponibile. Tuttavia anche le more, che raccoglieremo da metà maggio in avanti, possono essere molto interessanti”. I mirtilli, per ora, l’azienda lucana li ha scartati dalle opzioni d’investimento. Per due ragioni: “Spagna e Marocco dispongono già di una produzione abbondante e di varietà con buona shelf life. Il mercato, inoltre, spesso garantisce ai produttori di mirtilli una minore remunerazione in raffronto a lamponi e more. Non sempre, quindi, può essere conveniente produrli”. 

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