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venerdì 12 aprile 2019


Cipolla Bianca di Margherita, risultati e timori

Si confermano positivi i numeri della Cipolla Bianca di Margherita Igp anche per il 2018. Le quantità coltivate complessivamente, nonostante l’annata non facile, sono simili a quelle dello scorso anno. Su 70 mila quintali di produzione sono stati certificati a marchio Igp 22.200 quintali

"Siamo soddisfatti per questo risultato - commenta Giuseppe Castiglione, presidente del Consorzio di valorizzazione e tutela della Cipolla Bianca di Margherita Igp - Non era facile confermarlo visti gli eventi meteorologici avversi e i danni subiti da un'importante azienda ortofrutticola del territorio. Le previsioni per il 2019 sono ottime: le rese per ettaro si prevedono migliori del 2018, dato che finora il tempo è stato dalla nostra parte. Inoltre, viste le abbondanti piogge nei mesi di gennaio e febbraio, il Consorzio di Bonifica di Capitanata metterà a disposizione per i prossimi mesi l’acqua necessaria per le nostre coltivazioni. Il nostro prodotto a marchio certificato negli ultimi anni è presente e ha conquistato tutte le regioni italiane, con diversi operatori della grande distribuzione e il piccolo dettaglio che opera con prodotti a marchio certificato".

L’unica incognita sembra essere quella sui prezzi. "Quest’anno, per la mancanza di cipolle sul mercato, i grossisti in questo ultimo mese sono andati dappertutto a cercare il prodotto, in particolare in India – dice il presidente del Consorzio di valorizzazione e tutela della Cipolla Bianca di Margherita Igp - Da questi acquisti derivano due ordini di problemi: il primo delle quantità notevoli di cipolle acquistate, superiori a quelle che il mercato potrebbe assorbire nei prossimi mesi, mentre nel frattempo stanno arrivando a maturazione le cipolle italiane, comprese le nostre; il secondo riguarda il prezzo, destinato a scendere se si dovesse saturare il mercato con danni agli stessi grossisti, ma soprattutto ai nostri produttori che lavorano sulla qualità e, come nel caso della Cipolla Bianca di Margherita, con il rispetto di tutte le prescrizioni previste per i prodotti italiani a marchio Igp. Ribadiamo che abbiamo bisogno di prezzi remunerativi per coprire i maggiori costi derivanti da un ciclo di produzione che punti alla qualità del prodotto. Invitiamo dunque i consumatori a orientarsi verso cipolle italiane certificate e i rivenditori a riconoscere la differenza, tra le nostre cipolle e quelle straniere, con un prezzo che premi la nostra eccellenza pugliese, in linea con la qualità offerta".

La Cipolla Bianca di Margherita Igp viene prodotta non nel terreno, come di consueto accade, ma nelle sabbie del mar Adriatico, a sud del Gargano, in una zona di elevato interesse ambientale, tutelata da una convenzione internazionale (Ramsar 1979), nei territori compresi tra Margherita di Savoia (Bat), Zapponeta (Fg) e Manfredonia (Fg). Al consorzio, riconosciuto nel 2016, partecipano venti aziende di piccoli produttori, due cooperative di produzione, quattro aziende di confezionamento.

Fonte: Ufficio Stampa Consorzio di valorizzazione e tutela della Cipolla Bianca di Margherita Igp


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