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lunedì 8 aprile 2019


Firenze, i Georgofili inaugurano il nuovo anno accademico

Si è svolta il 5 aprile 2019 nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, a Firenze, la pubblica cerimonia di inaugurazione del 266° Anno Accademico dei Georgofili.
Dopo i saluti del vice sindaco Cristina Giachi, il presidente Massimo Vincenzini ha svolto la sua relazione evidenziando subito come, nonostante il 2018 sia stato un anno molto difficile - ("… mai, nel corso della loro lunga storia, i Georgofili avevano visto una così ravvicinata successione di Accademici alla guida della loro Accademia”…) “la ragione e la saggezza dei Georgofili hanno consentito di far fronte alle prevedibili difficoltà operative e l’attività dell’Accademia è proseguita con impegno immutato”.

Il prof. Vincenzini ha proseguito elencando quali siano, fin dalla sua fondazione, gli “oggetti” dell’interesse dei Georgofili, ma soprattutto quale sia il metodo applicato dalla più antica accademia di agricoltura del mondo: l’analisi approfondita dei problemi, l’attenzione verso le nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, il dibattito scevro da pregiudizi, la volontà di proporre - infine - sintesi e soluzioni ed offrirle gratuitamente alla politica.

Ed è con questo metodo, ha proseguito Vincenzini, che i Georgofili affronteranno le sfide del futuro: in primis, la produzione di cibo di qualità e in quantità sufficiente per una popolazione in crescita, adottando pratiche e tecnologie in grado di mitigare l'evoluzione del clima e rispettando il principio di sostenibilità: “Sono sfide che, per noi Georgofili, rappresentano gli “oggetti” su cui focalizzare la massima attenzione, senza alcuna distrazione ma pur sempre disponibili al dialogo costruttivo, nel rispetto delle idee altrui ma fermamente decisi nel perseguire obiettivi ampiamente condivisi”.

Il presidente ha inoltre voluto sottolineare come il vero patrimonio dell’Accademia siano gli accademici: con le ultime nomine circa 1.000 georgofili, di cui il 10% stranieri, “rappresentanti i vari settori scientifico-disciplinari delle scienze agrarie e forestali, dell’imprenditoria in agricoltura e delle relative competenze tecnico-professionali”.
Vincenzini ha poi rapidamente ripercorso tre degli “oggetti” prevalentemente affrontati dall’Accademia nel corso dell’anno passato - cambiamenti climatici, formazione degli addetti in agricoltura e rapporto tra scienza e politica - evidenziando la necessità di un dialogo sereno e costruttivo e ribadendo l’importanza degli strumenti di comunicazione di cui l’Accademia dispone come fattore strategico indispensabile per affrontare i problemi del nostro tempo.



Ha quindi preso la parola l’accademico prof. Stefano Mancuso, il quale ha svolto la prolusione “Il Pianeta delle Piante”. Piante e animali rappresentano due mondi diversi e per molti aspetti opposti. Le piante sono lente, gli animali veloci, le piante sono statiche, gli animali mobili, le piante producono materia, gli animali la consumano. Fra questi due poli opposti oscilla la vita del pianeta. Conosciamo molto di ciò che riguarda gli animali, nulla di ciò che riguarda le piante. Eppure le piante sono la vita del pianeta, rappresentando la quasi totalità della massa vivente, mentre gli animali con la loro minuscola percentuale di biomassa appaiono del tutto irrilevanti. I meccanismi, i comportamenti, la difesa, la comunicazione, le strategie di espansione, la resistenza, l’organizzazione, la stessa evoluzione, tutto segue nelle piante una propria via originale e “sostenibile” che non possiamo più permetterci di ignorare.

Sono infine stati consegnati i premi ai vincitori del "Premio Antico Fattore", “Premio Crea - Giampiero Maracchi 2018” e Premio "AgroInnovation Award", quest’ultimo in collaborazione con Image Line. “Il premio AgroInnovation Award, giunto alla conclusione della seconda edizione, ci rende particolarmente orgogliosi in quanto ci permette di comprendere come viene vissuta l’agricoltura del futuro dalle nuove generazioni - afferma Ivano Valmori, fondatore di Image Line. I lavori esaminati sono stati tantissimi e in particolar modo siamo stati colpiti dalla sensibilità con cui i giovani vivono il tema della sostenibilità e la voglia di mettersi in gioco con progetti all'avanguardia, per provare a risolvere alcuni problemi che interessano l’intera collettività. L’impegno e la passione che percepiamo dai lavori degli studenti, ci porta ad annunciare che il premio per le tesi di laurea avrà anche una terza edizione e che Image Line continuerà a premiare la determinazione dei ragazzi che sapranno distinguersi con progetti particolarmente innovativi”.

Fonte: Ufficio Stampa Accademia dei Georgofili


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