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lunedì 28 gennaio 2019


Melinda, approvato il bilancio di previsione

L’Assemblea generale ordinaria dei soci del Consorzio Melinda ha approvato il Bilancio di Previsione relativo all’esercizio 2018-2019 dopo che la scorsa settimana è stato presentato all’Assemblea dei 300, della quale fanno parte tutti gli amministratori delle 16 cooperative che compongono il Consorzio.

La previsione di bilancio della stagione in corso è stata illustrata dal direttore generale Paolo Gerevini e dai responsabili dei vari settori dei reparti Commerciale e Lavorazione prodotto e presieduta da Cesare Sandri in sostituzione del presidente Michele Odorizzi assente per malattia.

Negli ultimi anni il margine di errore medio del bilancio di previsione rispetto a quello consuntivo di fine stagione è sempre stato molto contenuto; per la compilazione del bilancio sono stati utilizzati gli stessi strumenti e gli stessi indicatori che vengono utilizzati ormai dal 2004, anno di introduzione di questa metodologia di previsione che risulta essere ancor oggi prassi poco diffusa fra le altre aziende del mondo ortofrutticolo.

La produzione di Melinda è stata da record, 443.600 tonnellate, superiore all’annata del 2014 che si era fermata a 421.740, in un contesto in cui anche a livello Europeo la produzione è stata la più alta della storia, con circa 13.200.000 di tonnellate.

Valutate le prime campionature del prodotto e considerata la situazione del mercato, i tecnici di Melinda hanno previsto un valore di 0,401€/kg distribuibile al socio per ogni Kg di mele commerciali conferite. Comprendendo anche l’industria di conferimento, il valore si attesta a: 0,382 €/kg.

Il dato risulta dunque in crescita rispetto alle ultime due annate agrarie paragonabili, quelle 2014/2015 e 2015/2016 quando il liquidato soci medio fu rispettivamente di 0,313 e 0,362 euro kg.



“Il bilancio di previsione è uno strumento efficace per la valutazione di quelli che saranno gli sviluppi futuri della stagione frutticola in corso che oggi, anche per una realtà come la nostra dove le incertezze sono molte, ha una affidabilità della stima decisamente buona. Nonostante il record produttivo, le vendite registrano sino ad ora un andamento regolare, ma i prezzi risentono di una offerta elevata soprattutto all’estero, dove le produzioni degli altri players europei creano una situazione di mercato abbastanza congestionata", ha precisato Paolo Gerevini. “In particolare stiamo tenendo d’occhio la Polonia e altri Paesi dell’Est Europa, dove il raccolto eccezionale determina oggi una contrazione delle quote di export del nostro business. Si tratta di un quadro che non ci agevola e che rende le cifre del bilancio preventivo presentato oggi piuttosto ambiziose”.

Quindi una stagione non facile dal punto di vista commerciale, quella in corso. I consumi infatti sono in lieve ma continuo calo a fronte invece di un trend produttivo globale in aumento.

Per quanto riguarda la situazione dei costi per la campagna in corso, è emersa infine una sostanziale stabilità, soprattutto per quel che riguarda la lavorazione del prodotto e l’ammortamento degli investimenti; secondo le stime, 0,133 euro/kg indice della buona efficienza del sistema anche grazie alla quale si prevede dunque la possibilità di far fronte alle difficoltà e garantire un reddito il più soddisfacente possibile ai soci frutticoltori.

Fonte: La Voce del Trentino


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