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venerdì 26 ottobre 2018


Fruit Attraction, un'edizione «Real»

Sarà il clima mite, sarà la cucina piccante, sarà la sangria oppure la formula vincente, ma agli italiani piace. Fruit Attraction chiude i battenti con numeri da record (anche se non ancora ufficiali) e, soprattutto, un indice di gradimento al top.

“Esperienza internazionale che ha confermato le aspettative – commentano Andrea Badursi, direttore generale di Asso Fruit Italia e Francesco Nicodemo, presidente dell’omonima Organizzazione di produttori - Non sono i numeri di Berlino, ma l’affluenza c’è stata e anche la possibilità di incontrare clienti e partner, sia aziendali che istituzionali, è stata favorita dalla buona gestione logistica dell’evento”. 
“Intanto - aggiunge Badursi - Asso Fruit Italia continua a coltivare la sua vocazione internazionale, sempre alla ricerca di nuovi mercati e contatti istituzionali con i quali stabilire filiere virtuose e agevolare la creazione di opportunità al servizio delle aziende agricole, della tutela del reddito dei produttori e, ovvio, nel supremo interesse del consumatore finale”.



“Oggi, come prevedibile, ho visto meno persone di ieri, ma a metà pomeriggio sono ancora qui a curiosare tra gli stand – osserva Teresa Diomede che con la sua Racemus era nello spazio della Op Apoc  – Nel padiglione italiano adesso ci sono pochi visitatori, mentre in quelli spagnoli sono quanti il primo giorno fiera. Come imprenditore in visita, ma anche da espositore, la reputo una fiera perfetta nell'organizzazione, dalle modalità di promozione alla distribuzione degli spazi. I servizi fuorifiera sono funzionali e adeguati, nonostante ogni anno Madrid alzi l'asticella, sia in termini di superfici sia di numero di presenze. Per quanto mi riguarda è la manifestazione migliore al momento, forse superiore al Fruit Logistica di Berlino in termini di innovazione, fruibilità, professionalità dei visitatori. Per i prodotti che coltivo e vendo, poi, il periodo è ottimale”.

Un consiglio? Suddividere gli espositori per settore merceologico: “Sarebbe interessante sperimentare la suddivisione per prodotti, più che per nazioni in modo da agevolare gli operatori professionali – prosegue l’imprenditrice pugliese - Il giovedì come ultimo giorno di fiera ha totalizzato, secondo me, circa le stesse presenze di un venerdì, forse qualcosa in più. Nei padiglioni spagnoli c’è pubblico anche ora. Ecco, forse con la chiusura anticipata al giovedì, Madrid perde il turista post-fiera del weekend”.


Raul Calleja, direttore generale di Fruit Attraction, Milena Garofano e Rosario Ferrara della Op Apoc, con Teresa Diomede

“Alcuni padiglioni questa mattina erano pienissimi – dice Bianca Bonifacio del Cso Italy - Ovviamente quelli degli spagnoli, ma anche altri”.
Unica pecca, nel primo pomeriggio c'era ancora abbastanza pubblico, ma gli espositori italiani sono partiti in massa attorno all’ora di pranzo. “Comunque, nel nostro padiglione c'è più gente di quanta ce ne fosse l'anno scorso a quest'ora – continua Bonifacio – Negli stand spagnoli, però, stanno continuando a lavorare, e anche qui ci passano persone che chiedono dei nostri soci”.

Per il direttore di Fruitimprese, Carlo Bianchi, ieri c’era più gente rispetto a un venerdì e gli imprenditori associati sono rimasti soddisfatti della tre-giorni spagnola.

Federico Milanese, international development manager di Jingold, pensa invece che ieri sia stata una giornata relativamente calma: “Peccato però per le presenze del giovedì, non tanto differenti da quelle di un classico venerdì ultimo giorno di fiera – commenta - In ogni caso, Fruit Attraction si dimostra sempre più interessante e internazionale. Oltre a tutti i principali operatori spagnoli, c’erano buyer provenienti dai cinque continenti. Abbiamo stretto ottimi rapporti presentando le nostre nuove varietà. Sicuramente una fiera nella quale investire”.

Ciliegina sulla torta, ieri pomeriggio nell’ambito dei Premi Accelera per l’innovazione e l’imprenditorialità, l’Italia grazie a Unitec si è aggiudicata il premio Industria F&V con la sua Blueberry Vision 2.
La tecnologia dell’impianto Unitec permette di visionare sia ogni singolo mirtillo che scorre sulla linea, sia la totalità dei piccoli frutti, all’interno e all’esterno, classificandone la qualità in modo affidabile e secondo una molteplicità di parametri.

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