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lunedì 22 ottobre 2018


Carciofi di Sardegna, al via la stagione

Il Gruppo sardo Agro Mediterranea ha appena dato il via alla campagna del carciofo e si prepara a effettuare le prime raccolte di pomodori. La stagione invernale dei due ortaggi, coltivati su 530 ettari (500 di carciofi) secondo metodi che minimizzano l'impiego di prodotti fitosanitari, parte con una novità molto importante per l'azienda e i suoi clienti: l'apertura di una piattaforma distributiva nel Torinese, ubicata presso l'interporto di Grugliasco, per velocizzare le consegne e rispondere meglio alle necessità dei player della distribuzione moderna.

"La stagione del carciofo - dice l'imprenditore Filippo Frongia - è appena iniziata con la varietà Thema, che presenta una buona qualità, e prevediamo di fare i primi stacchi di Spinoso sardo durante la prima settimana di novembre. A dicembre, poi, entreranno in produzione gli impianti di Terom e di varie tipologie romanesche". 


"In generale - evidenzia Frongia - il nostro prodotto di punta è lo Spinoso sardo già pulito e proposto in confezioni da quattro pezzi. Ma possiamo andare incontro a ogni richiesta della clientela: uno o due capolini avvolti da film termosaldati, colli da 25 pezzi, mini-colli per operazioni spot e così via".



"Con il pomodoro - aggiunge il socio Andrea Manca - inizieremo i primi stacchi alla fine di questo mese, con la piena produzione attesa tra venti giorni”. La gamma di Agro Mediterranea comprende il Moro sardo (tipico della Sardegna), il cuore di bue e i datterini sia rossi che colorati (gialli, arancioni, ecc.). “Suggeriamo di posizionare nei reparti di vendita il vassoio da 300 grammi per i datterini rossi e la versione da 250 grammi per il Moro sardo, i ciliegini e i mix colorati. Queste sono le grammature giuste per favorire la rotazione a scaffale e il riacquisto di questi prodotti premium". 



Il gruppo sta seguendo un protocollo di produzione, messo a punto da Syngenta Italia, per offrire pomodori con un livello di residui quasi nullo. Come è già possibile fare con i carciofi: "Ormai da diversi anni, a partire dal mese di novembre in avanti, riusciamo a commercializzare capolini a residuo zero", sottolineano i due titolari.



Le varie bombe d'acqua verificatesi in Sardegna in estate avevano fatto temere il peggio per il carciofo. L'emergenza è rientrata. "Da agosto a oggi, abbiamo recuperato la maggior parte dei nostre carciofaie: in qualche appezzamento, però, prevediamo di perdere il 20-30% dei volumi". C'è invece maggiore preoccupazione per il pomodoro, a causa dell'alluvione che il 10 ottobre scorso ha colpito le zone vocate di Capoterra e Assemini. "Le aziende colpite dall'ultima ondata di maltempo dovrebbero recuperare il gap (produttivo e qualitativo) entro un mese", concludono Frongia e Manca.

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