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giovedì 21 giugno 2018


Cia e Coldiretti su rinnovo contratto degli operai agricoli

"Un’intesa equilibrata e responsabile, che arriva dopo mesi di confronto serrato e difficile. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta l’accordo di rinnovo, sottoscritto da tutte le parti sociali, del Contratto nazionale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2018-2021, scaduto il 31 dicembre 2017.

L’intesa raggiunta sul Ccnl, che riguarda circa 200mila imprese e più di un milione di lavoratori, tiene conto delle esigenze delle parti in un’ottica di sviluppo complessivo e strategico del settore - sottolinea Cia - ma anche nella consapevolezza che lo strumento contrattuale deve essere sempre più improntato alla modernità del mondo del lavoro e delle relazioni sindacali.

In particolare, il contratto prevede rilevanti novità che vanno verso una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro, demandata alla contrattazione provinciale, e l’aumento delle causali previste per le interruzioni, molto frequenti in agricoltura, che consentono una più adeguata organizzazione del processo produttivo, esigenza prioritaria delle aziende agricole. Inoltre è stata introdotta la possibilità, per le aziende o i gruppi aziendali localizzati in più province, di applicare un unico contratto, semplificando di fatto la gestione della manodopera impiegata.

Gli aumenti retributivi stabiliti nell’accordo sono previsti nella misura dell’1,7% da luglio 2018, a cui si aggiunge un ulteriore 1,2% da aprile 2019.

Infine, il nuovo Ccnl è positivo anche per l’accordo specifico sia sulle relazioni sindacali, che serve a misurare il reale grado di rappresentatività delle organizzazioni agricole, sia sulla figura del responsabile della sicurezza territoriale.   

"Punti di forza di questo rinnovo sono stati - sottolinea la Coldiretti - una particolare attenzione alle imprese e gruppi di imprese plurilocalizzate in più province e regioni che potranno finalmente contare su un unico strumento contrattuale aziendale anziché dover applicare una pluralità di contratti provinciali e una  maggiore flessibilità nella gestione dell'orario di  lavoro raggiunto anche con l'allargamento delle causali che consentono l'interruzione della prestazione giornaliera estendendole a quelle relative a cause tecniche e organizzative e non solo alla forza maggiore".

"Altro punto importante – continua la Coldiretti - è stato il welfare sociale nel quale, senza gravare sui costi delle imprese, si è dato risposte importanti ai lavoratori a conferma dell’attenzione del mondo imprenditoriale verso i lavoratori che rappresentano uno snodo vitale per le imprese. È stato sottoscritto – precisa la Coldiretti - anche un accordo sulla rappresentanza che definisce in maniera univoca chi sono gli attori, datoriali e sindacali verificabili sulla base di regole certe, legittimati a sottoscrivere il contratto in agricoltura al fine di evitare contratti pirata che penalizzano i lavoratori e creano concorrenza sleale tra le imprese agricole".


Fonte: Uffici stampa Cia-Agricoltori Italiani e Coldiretti


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