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venerdì 13 luglio 2018


Fruttagel rafforza le partnership «di qualità»

La cooperativa Fruttagel di Alfonsine (Ravenna), azienda di riferimento nella produzione di bevande a base di frutta e di legumi/cereali, derivati del pomodoro e ortaggi surgelati, guarda avanti e alza ulteriormente l’asticella. Forte di un fatturato 2017 di quasi 130 milioni di euro, sostenuto anche dagli sviluppi nel comparto biologico (l’azienda è socia fondatrice e licenziataria di Almaverde bio, ndr), la coop ravennate intende migliorarsi ancora, puntando su biologico ed export. Export che oggi vale il 5,6% del fatturato complessivo, trainato dalle spedizioni in Nord Europa, Stati Uniti e Canada, dove vanno soprattutto i trasformati di pomodoro.

Con 17mila tonnellate di materia prima bio trasformata sulle 110mila totali (quota nettamente superiore a quella di mercato raggiunta da questi prodotti), l’esperienza maturata nel settore biologico ha permesso all’azienda di presidiare un comparto dall’alto potenziale sul quale continuerà a investire puntando sul valore della filiera locale e sulla qualità e sicurezza di produzioni italiane selezionate.



L’anno scorso Fruttagel ha ulteriormente rafforzato il suo ruolo di trasformatore e co-packer per grandi insegne della distribuzione organizzata italiana ed estera, sia per il prodotto convenzionale sia per il bio, oltre che per il surgelato porta a porta.
Non solo Gdo, dunque. Sono in fase di sviluppo alcuni progetti destinati al mondo dell’Horeca e al food service.



“La maggior parte della materia prima agricola trasformata proviene dai soci conferitori - spiega a Italiafruit News Stanislao Fabbrino, presidente e amministratore delegato Fruttagel - La cooperativa lavora e confeziona la materia prima nei due stabilimenti di Alfonsine e Larino (Campobasso), potendo contare anche su un servizio agronomico che garantisce assistenza tecnica ai produttori. Svolgiamo ogni anno oltre 290mila analisi interne e tremila esterne, abbiamo un nostro laboratorio fitosanitario per le analisi in pre-raccolta e, in fase di lavorazione, dal 2015 ci siamo dotati di un panel group aziendale di giudici sensoriali a garanzia di una qualità costante dei nostri prodotti. Il reparto Ricerca & Sviluppo studia, poi, nuove formulazioni sia per i prodotti surgelati che ambient, intercettando i nuovi trend di mercato e i bisogni del consumatore”.



Oltre che con la marca del distributore o dei clienti, i prodotti di Fruttagel sono commercializzati a marchio Almaverde Bio (verdure surgelate, polpa e passate di pomodoro, nettari e bevande di frutta, bevande vegetali bio), Il giardino dei sapori (passate di pomodoro, succhi e bevande di frutta e a base vegetale) e Sucor (verdure surgelate, al naturale e grigliate, mix per minestroni, pietanze vegetariane).



In ogni caso, la vocazione all'interazione della cooperativa è evidente. “In partnership con importanti aziende alimentari italiane – aggiunge Fabbrino - abbiamo realizzato kit per i più piccoli, composti dal Frullato di frutta a nostro marchio Il Giardino dei Sapori in brik monodose da 125 ml combinato con snack per comporre differenti tipologie di box merenda”.



Quello dei kit è un percorso praticabile anche con altre aziende e coinvolgendo, in futuro, anche altri marchi dell’azienda. Intanto, però, Fruttagel ha avviato alcune collaborazioni dedicate al food service, come la linea di verdure surgelate a marchio Almaverde Bio, proposte in confezione da 2,5 chili e disponibile in 50 punti ristoro sulle autostrade italiane.

Dal punto di vista dell’efficienza, va ricordato che da anni Fruttagel si impegna per ridurre l'impatto ambientale dei siti e dei processi produttivi, per razionalizzare l’utilizzo di risorse primarie (acqua in primis) e per la gestione di rifiuti, imballaggi e scarti di produzione. I risultati sono puntualmente pubblicati nel Bilancio ambientale.

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