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venerdì 11 maggio 2018


Sicilia, la conversione tropicale è realtà

Il cambiamento climatico dà la possibilità di coltivare in Sicilia frutti esotici (avocado, mango, lime, passion fruit, ecc.) che, fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe mai pensato di poter produrre. Ma l'Italia, in questa partita, deve essere in grado di differenziarsi dalla concorrenza estera proponendo al mercato prodotti distintivi in termini varietali e qualitativi, specializzandosi in particolare nell'offerta di avocado e mango maturi al punto giusto e investendo fortemente sulle attività di formazione tecnica. E' quanto emerso ieri al Macfrut durante la prima sessione del Tropical Fruit Congress, il summit europeo dedicato ai frutti tropicali, organizzato da Cesena Fiera e sponsorizzato da Abl, AgroFresh, Aweta, Bertuzzi Food Processing, Cold Energy, Decco, Felix Instruments, Frunet, Ghelfi, Graziani, Mc Garlet, Nespak, Reyes Gutierrez, Sermac, Spreafico, Tr Turoni, Turatti, World Avocado Organization.

Coordinata da Roberto Della Casa, managing director di Agroter e Italiafruit News, la sessione ha posto i riflettori su marketing e qualità. "La categoria della frutta tropicale - ha detto Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut, in apertura del Summit - sta avendo in Europa crescite importanti e, negli ultimi anni, avocado e mango hanno avuto una vera a propria esplosione, entrando nel quotidiano dei consumatori. Il loro successo in Paesi come Francia, Germania, Olanda e Italia nasce da un nuovo atteggiamento culturale nell'approccio al cibo: questi frutti sono favoriti dalle tendenze salutistiche in atto da alcuni anni e dalla maggiore propensione a provare ricette e ingredienti esotici, sia in casa che nei ristoranti".

A tracciare uno scenario dei mercati europei, in particolare Italia, Francia e Germania, è stata Elisa Macchi, direttrice del Cso Italy. Dei tre Paesi, la Francia è quello che consuma più avocado con 114mila tonnellate di consumo nel 2016 e un trend di crescita pressoché costante negli ultimi dieci anni (+42% dal 2007 al 2016). Il mango si attesta invece sulle 40mila tonnellate, con un incremento del 76% negli ultimi dieci anni. La Germania è più affezionata al mango: sono quasi 65mila le tonnellate di questo frutto consumate nel 2016, con un +56% rispetto al 2007. L'avocado guadagna però terreno tra la popolazione teutonica: negli ultimi dieci anni i volumi sono quasi triplicati e nel 2016 si attestavano sulle 47mila tonnellate (+24% sull'anno precedente).

L'Italia ha volumi molto inferiori, ma proprio per questo trend di crescita più elevati. Il consumo di avocado è passato dalle 3.600 tonnellate del 2007 alle oltre 13mila del 2016 (+261%), con una crescita vertiginosa nell'ultimo triennio. Consumi quasi raddoppiati per il mango: dalle 4.500 tonnellate del 2007 alle quasi novemila del 2016.

Sul mantenimento della qualità dei frutti lungo la filiera è intervenuto Carlos Crisosto, ricercatore dell'Università della California. Il suo intervento si è concentrato in particolare sui danni provocati dalle basse temperature e dagli sbalzi termici a mango e avocado, e al controllo delle manipolazioni e dei tempi di stoccaggio lungo la filiera per evitare perdite di qualità del prodotto troppo veloci o ingenti in seguito alla raccolta, e durante il trasporto.



Dal punto di vista del marketing, Xavier Exquihua, Ceo di Wao (World Avocado Organization), ha parlato delle esperienze di promozione dell'avocado in Europa. Campagne che partono dall'aspetto salutistico – l'avocado è ormai considerato un vero e proprio superfood – per poi lavorare sull'incremento delle occasioni di consumo, presentando un frutto versatile in cucina e utilizzabile nelle più diverse preparazioni gastronomiche.

Analoghe iniziative sta mettendo in campo il National Mango Board negli Stati Uniti, intervenuto al Tropical Fruit Congress con Leonardo Ortega, direttore della ricerca. Anche la promozione del mango passa per la collaborazione con testimonial, come dietisti e ristoratori, le iniziative in-store e le campagne social per destagionalizzare i consumi, fornire istruzioni su come sceglierlo sul punto vendita, come utilizzarlo in cucina e sulle sue proprietà nutrizionali. Accanto al marketing, il National Mango Board ha in programma una ampia attività di ricerca per monitorare i flussi di mango negli Stati Uniti, migliorare la qualità del prodotto e indagarne a fondo le proprietà nutraceutiche.

Il convegno si è concluso con il workshop "How to sell mangoes e avocadoes" con la partecipazione di produttori, importatori e retailer, che si sono confrontati sulle proprie esperienze nei mercati europei. Sono intervenuti Raffaele Spreafico, direttore generale di Spreafico, Luca Garletti, Ceo di McGarlet - azienda che ha introdotto 100 ettari di frutta tropicale in Sicilia - Ulrich Spieckermann, Ceo di Eurogroup e Adrielle Dankier, direttrice commerciale di Nature's Pride.



"In Sicilia - ha sottolineato Garletti - si può riuscire a produrre mango e avocado di altissima qualità organolettica, ma bisogna fare sinergia per lavorare sulla formazione dei nostri tecnici perché la distribuzione europea richiede garanzie e certificazioni sulla qualità di questi due prodotti".

"Il consumatore europeo - ha proseguito il Ceo di McGarlet - acquista sempre più mango senza fibra: negli ultimi anni, infatti, la richiesta per via aerea di questo prodotto è cresciuta in misura esponenziale, contro ogni aspettativa. La Sicilia ha la fortuna della stagionalità, in quanto da ottobre a dicembre c'è un'offerta scarsa di mango per via aerea. Anche l'avocado è un frutto molto interessante, soprattutto perché in Sicilia si può staccare dall'albero quando presenta una massa grassa compresa tra 32 e 34, molto più elevata rispetto ad altri Paesi del mondo (da 24 a 29). Il prodotto siciliano, quindi, può fare la differenza a livello organolettico".

Eurogroup, società che si occupa dell'approvvigionamento di ortofrutta per il gruppo distributivo tedesco Rewe, ha rimarcato la volontà di relazionarsi con nuovi produttori in grado di offrire avocado e mango sani, maturi al punto giusto e senza difetti né esterni né interni, al fine di garantire una crescita futura al mercato tedesco e austriaco della frutta tropicale.

Sul fronte commerciale è emersa però la necessità di svolgere attività di promozione e di informazione nei punti vendita, in modo da fare conoscere al consumatore l'ampia gamma di frutti esotici disponibili e le molteplici modalità di consumo. Raffaele Spreafico, a questo proposito, ha portato l'esempio virtuoso del progetto di categoria dedicato alla gamma "èSquisita". "Il mondo della frutta tropicale - ha evidenziato - è affascinante, ma ancora poco familiare. Con le nostre soluzioni espositive a isola, pensate per ogni punto vendita, dai piccoli negozi ai più grandi supermercati e ipermercati, guidiamo il consumatore a una scelta d'acquisto il più possibile consapevole".

L'appuntamento con la seconda sessione del Tropical Fruit Congress, focalizzata su produzione, tecnologie e packaging, è per oggi dalle ore 10 alle 13.

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