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venerdì 13 aprile 2018


EcorNaturaSì: «Sottopagare significa inquinare»

Agricoltori sottopagati e ambiente sempre più inquinato? Fabio Brescacin (in foto), presidente di Ecor-NaturaSì, non ha dubbi su quale sia la strada da seguire per fare partire una nuova "rivoluzione verde" nel mondo: lavorare sulla coscienza dei consumatori.

Nella veste di unico relatore italiano del Simposio internazionale di agro-ecologia, organizzato dalla Fao a Roma, Brescacin è intervenuto nella tavola rotonda "Innovative Markets, Food Systems and Cities" fornendo un nuovo pensiero sui meccanismi della filiera alimentare.
 
Il presidente del gruppo distributivo, come si legge su La Stampa, ha spiegato infatti che "pagare al produttore otto centesimi al chilo i pomodori significa condannarlo a inquinare, perché quel prezzo non ripaga i costi di un'agricoltura pulita". Si dovrebbe invece produrre preservando gli ecosistemi, la salute dei consumatori e garantendo condizioni economiche decorose per i tutti i lavoratori. Questi fattori, tuttavia, sono spesso ignorati nella definizione del prezzo finale.
 
La chiave di volta per il cambiamento sono i consumatori. Che, soprattutto in Europa, stanno dimostrando una crescente responsabilizzazione nei confronti dei temi ambientali e sociali. "In Italia - ha evidenziato Brescacin - almeno mezzo milione di famiglie consuma frequentemente cibi biologici. Ma a livello generale non c'è una vera coscienza di quello che vuol dire coltivare un campo - ha evidenziato - Occorre quindi pensarla in termini nuovi, anche rispetto al giusto prezzo che i consumatori devono scegliere di pagare per sostenere tutti i servizi ambientali e sanitari forniti dall'agricoltore".

Ed è proprio per stabilire un contatto diretto con le persone che Ecor-Naturasì organizza l'iniziativa "Porte Aperte - Insieme in campagna" nelle prossime cinque domeniche. Un tour itinerante di trecidi tappe per le aziende agricole biologiche e biodinamiche italiane. Si parte il 15 aprile nelle aziende Cascine Orsine a Bereguardo (Pavia) e Biolatina a Sabaudia (Latina). Sarà una vera e propria festa in campagna per incontrare gli agricoltori e per comprendere i valori e il loro impegno per offrire tutti i giorni prodotti che siano un vero e sano nutrimento. "E' di vitale importanza - ha concluso Brescacin - mostrare ai consumatori come si ottiene un prodotto di qualità, senza bisogno di sfruttare la terra, gli animali e i lavoratori. Siamo lieti di accogliere tutti a vedere e sperimentare come si coltiva il vero bio e aprire le porte delle aziende agricole che collaborano con noi da sempre, quelle che si prendono cura della nostra salute e di quella della terra".

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