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lunedì 12 febbraio 2018


Varietà «sostenibili» e più tecnologia, le sfide di Vip

Il futuro della mela passa dall’introduzione di nuove varietà sempre più rispondenti alle esigenze del consumatore. Ne è convinto il consorzio venostano Vip, che in questi ultimi anni sta investendo molto sul lato della sperimentazione e del lancio di cultivar “alternative”. “I gusti si evolvono - spiega Josef Wielander, direttore generale di Vip, che anche quest’anno è stato protagonista con uno stand a Fruit Logistica - e noi cerchiamo di offrire quello che cercano i clienti finali. In Italia e Spagna, nostri principali mercati di riferimento esiste un consumatore tradizionale, di età adulta, che predilige una mela classica, tra cui in primis la Golden. Ma si profilano anche nuovi consumatori, giovani, esplorativi, che appartengono anche ai nuovi mercati a cui ci stiamo affacciando in Asia e Medio Oriente, a caccia di un’esperienza gustativa più complessa rispetto al passato”. Ecco allora che le varietà emergenti come Ambrosia, envy, Kanzi e Yello “hanno tutte le carte in regola per trovare importanti spazi commerciali”.

Mela Val Venosta, si sta dunque evolvendo nell’assortimento varietale e grazie ai costanti contatti con vari centri sperimentali lavora - insieme al consorzio varietale “Sk Südtirol” - per individuare proposte interessanti per il futuro. La sfida si gioca anche a livello climatico e di territorio: “Cerchiamo mele che possano essere coltivate nella nostra valle, tra i 500 e i mille metri di altitudine e che siano resistenti alla maggior parte delle più comuni malattie della pianta”, aggiunge Wielander. “Questo perché Mela Val Venosta punta su una innovazione varietale sostenibile: l'auspicio, infatti, è quello di continuare a crescere dal lato della produzione, minimizzando l’utilizzo di sostanze di sintesi e rispettando le risorse naturali, preservando la nostra valle”.

Il video con l'intervista a Wielander

E per accentuare la vocazione di naturalità, rappresentata nel logo dalla coccinella rossa, sono stati implementati due progetti pluriennali di salvaguardia della biodiversità agraria e di sostenibilità ambientale: il primo legato alla riduzione degli erbicidi, in base al quale ogni produttore che rinuncia al loro utilizzo nel meleto riceverà un contributo aggiuntivo; il secondo legato alla partecipazione al Rapporto di sostenibilità per la frutticultura in Alto Adige che, in collaborazione con l’istituto di ricerche per l’agricoltura biologica Fibl e l’istituto Terra di Bressanone, si prefigge di dare risposte concrete ed elaborare in modo costruttivo strategie di lungo periodo sulla regionalità e rintracciabilità della produzione integrata e biologica. 

Gusto, estetica, sostenibilità produttiva sono elementi determinanti per il rinnovamento varietale di una realtà all’avanguardia anche a livello tecnologico: entro il 2019, cinque delle sei cooperative Vip saranno dotate infatti di magazzini automatici dall'elevato livello di automazione dei processi. 

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