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venerdì 2 febbraio 2018


Pomodoro da industria, Princes alza gli standard etici

Princes, gruppo internazionale produttore di alimenti, ha annunciato un significativo passo avanti nel miglioramento degli standard etici all'interno della propria filiera del pomodoro in Italia. Nel 2017, al termine della stagione del pomodoro in Italia, l'81% delle aziende agricole partner di Princes ha conseguito la certificazione Global Gap Grasp o SA8000. Queste aziende hanno conferito l'87% del pomodoro fresco lavorato da Princes. Per il 2018, Princes si è impegnata a innalzare questi livelli con l'obiettivo di raggiungere il 100%.

Ogni anno, Princes trasforma 300mila tonnellate di pomodori freschi presso il proprio stabilimento di Foggia, dove realizza diversi prodotti sia a marchio proprio sia per conto di clienti del settore retail, che vengono poi commercializzati e distribuiti in tutta Europa. 

Il Global Gap è il principale standard di qualità a livello mondiale che garantisce l'adozione delle migliori pratiche nel settore agricolo. Il Grasp, invece, è un modulo a disposizione delle aziende agricole da compilare su base volontaria, sviluppato al fine di valutarne l'attuazione di buone pratiche a livello sociale, in termini di salute, sicurezza e welfare, contratti, salari e libertà di rappresentanza per i lavoratori.

Gianmarco Laviola, amministratore delegato di Princes in Italia, ha commentato: "Abbiamo scelto di partecipare attivamente alla promozione e al conseguimento di una maggiore sostenibilità sociale della filiera del pomodoro nel nostro Paese e, a livello europeo, invitiamo tutti gli stakeholder del settore ad approfondire la propria conoscenza delle problematiche del lavoro esistenti nell'agricoltura italiana. Ciascun anello della catena di distribuzione - che si tratti di un rivenditore, produttore o coltivatore - ha un ruolo fondamentale nello stimolare un cambiamento positivo e assicurare un futuro sostenibile per l'industria del pomodoro nel lungo periodo. Questo ruolo deve essere compreso da tutti i soggetti coinvolti".

"I dati sulle certificazioni che abbiamo presentato sono il risultato di capacità consolidate negli ultimi anni, grazie ad attività come lo svolgimento di ispezioni sul campo, il supporto ai coltivatori attraverso una formazione costante e la promozione di eventi di sensibilizzazione in materia di lavoro etico presso il nostro sito di Foggia, con il sostegno di molti dei nostri clienti e di enti come l'Ethical trading initiative. Siamo soddisfatti dei progressi ottenuti, ma non intendiamo certo fermarci qui".

"Molti dei nostri fornitori - conclude Laviola - sono degli esempi di eccellenza etica e rappresentano un riferimento per il settore, mostrando un approccio costruttivo ed efficace alla gestione del lavoro in grado di generare valore per l'intera supply chain. Continueremo a impegnarci al massimo delle nostre possibilità in questa direzione, sia internamente all'azienda sia collaborando con clienti e partner".

Fonte: Ufficio stampa Princes


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